venerdì 11 dicembre 2009

Iride hub opening party - Modena 12/12


Pare che bolla in pentola qualcosa di figo dicono dalla regia. La Brigata Julia Fixed ha fatto spionaggio, e gli agenti in incognito hanno dovuto tracannare dosi di spritz da ippopotamo per riprendersi da ciò cha hanno visto in quel di Modena!

Purtroppo non ci ho capito gran che dal resoconto trafelato e alcolico, ma in ogni caso sembra che gli amici modenesi siano gasati a mille per domani e sono sicuro che sarà una giornata speciale, sia per la gara che per la serata.

Dopo il fallimentare Urban Velodrome Party di quest'anno, evento dedicato non tanto a quegli strani animali che afferravano nella calca un mezzo a due ruote tra gli sghignazzi dei fighetti milanesi, quanto proprio a questi ultimi per prezzi e atmosfera accogliente, lo scotto era grande: l'indimentacabile atmosfera del 2008 si crepata, e quest'anno il party non ne è stato neanche l'ombra. Le bici non erano le padrone, i ciclisti non erano le star, la gente normale non era l'invitato eventuale ed accessorio. Insomma, gran bella merda su cui ci sarebbe da discuterne per ore.

Guardandosi indietro però si nota qualcosa: il BFF di quest'anno, in completa antitesi con quello dell'anno scorso, ha forse chiuso definitivamente una stagione e aperto un'altra. Mi sembra di aver detto tempo fa qualcosa di simile, e ora ne sono più convinto. La cosa non può piacere a chi si ostina a rimanere su certe posizioni, ma il datto di fatto è tangibile.

Sembra quasi che il processo si sia sbloccato a partire dalla Supplente. Non so se sia realmente così, ma piace pensarlo: la cosa mi riempie di orgoglio.

Purtroppo (e me ne mangio le mani) non mi sono potuto godere gli ultimi eventi post - BFF, quindi lascio che ne parlino quelli che hanno avuto la fortuna di correre.

Però c'è da dire che Modena ormai sta divendando uno dei poli per la fissa nel norditalia, attraverso un percorso a profilo basso che dura da parecchio tempo e in cui l'entusiasmo è sempre stato alto. Percorso che, secondo me, è stato a 360°.

Quando sentivo robben mi diceva che non era ancora tempo per ospitare una alleycat. Così per mesi, sempre la stessa frase: volevano accumulare esperienza, correre, vedere ed infine mettersi intorno ad un tavolo e pianificare con calma, per fare le cose bene.

Il giorno è arrivato: in bocca al lupo ragazzi!

venerdì 4 dicembre 2009

Piove (governo ladro)

In realtà il nostro governo non è solo ladro, ma forse è meglio non pensarci altrimenti la depressione arriva a mach3...

Mi ostino ad andare in giro con una giacca leggera e i guantini estivi. Il fantastico k-way rosa-poser giace nell'armadio in segno di protesta verso la pioggerellina anemica e svogliata che non è abbastanza cazzuta da infradiciarti, ma sufficientemente bastarda da farti una bella striscia bagnata su culo e schiena quando smonti dalla biga.

Meglio il nubifragio dell'altro giorno: mr. Fixednus ne sa qualcosa :D

Ebbene sì, noi fissati udinesi ci siamo, profilo basso e silenziosi, ma ci siamo: e come gli altri facciamo tutte le cose da fissati: spritz, kebab e discorsi filosofici su catene e copertoncini! Però tutto meno glamour e più alcolico.

Mentre le priorità vanno tutte alla casa che ormai sta per prendere la certificazione di qualità dalla mammina per soluzioni adottate consone ad una vita adulta, la mia povera fissa cade a pezzi. E io con lei, dato che mi deprime vederla così e non aver tempo per metterci le mani su a dovere.

Bramo che arrivi il natale per regalarmi (meglio ancora se me lo regalano! :°°°D) qualche componente nuovo, mentre ad ogni scossone sul sampietrino raggelo per la samba di scricchiolii che arrivano dal mozzo anteriore, ormai alla frutta, e dai gemiti di pietà della guarnitura che grida vendetta ad ogni decelerazione...

Passeranno i vari dolori? Boh, intanto qua mi sto perdendo un sacco di alleycat, e la cosa mi fa girare le palle da morire...

A - Team alleycat - 12/12 Modena

Accendetevi il sigaro ed infilate i guantini, parchè qua è giunto il momento di vedere se quei balordi di modena a furia di arrivare ultimi (a pari merito con me!) alle alley-garette-chiamatelecomecazzovipare (ma non possiamo trovare un nome che ci fa contenti tutti?) ci tirano fuori il coniglio dal cappello!

Ce la faranno a fare un piano ben riuscito? Beh, come al solito si può giudicare solo andando, altrimenti sono solo tutte chiacchiere e distintivo!

Prima regola: costruitevi una superbici corazzata a partire da una vecchia duna, una bacchetta da donna, un'ape cross, una confezione di sofficini al prosciutto e vecchi vestiti della mamma.

Seconda regola (la c.d. regola di bozo) mettetevi sei giri di catena d'oro al collo e altri orpelli bling bling.

Terza regola: ritrovo ore 14:00 ex AMCM, via C. Sigonio 382. Portatevi il legaccio, la mappazza e la pennanza e occhio che si parte alle 15:00 (SEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEH!!!:°°D)

Esauritevi pure sulla bottega e sul fixedforum, non ve ne pentirete!

X-MAS RAT RACE - Milano 19-12


Già che vedo scritto rat race incuriosice.
Già che vedo scritto gara di sprint mi piace.
Già che vedo scritto pipegang mi stra-piace.

Beh, la classica di natale è, appunto, un classico, se poi ti dicono che in realtà a natale non sono tutti buoni allora me la rido ad immaginare cosa può accadere in quel di Milano!

Orbene, appuntamento alle 15:00 del 19 dicembre alle colonne, Milano. Servono u-lock e cartina. E 4 euri, così a fine gara possiamo tutti filosofeggiare sul prezzo a suon di bottigliate in faccia! :°°°D

State tunati su pipegang e il fixedforum per maggiori info!

La prova del cuoco - Brescia 05/12


Ok, sono in ritardo per pubblicizzare, però quel conta è il sostegno! La febbre delle alley dilaga? Bene, era ora! Finalmente stanno sdoganandosi un po' in tutta Italia: mappa e calendario alla mano mi pare che quest'anno si stiano facendo le cose alla grande in giro.

Il dRIM tIM ci sarà, io purtroppo no... Questo periodo nero finirà e finalmente potrò ritornare a correre, speriamo il prima possibile ;)

Sabato 5 dicembre, ritrovo a Brescia alle ore 14 presso il Railway Skatepark in via della Palazzina 58.

Seguirà festa con premiazione presso il bar Arte in te in collaborazione con il temporary shop 31, in occasione della sua apertura.

Dite che c'è la pioggia? E che ve ne frega, mica è una scusante per non andare in bici!

giovedì 12 novembre 2009

La questione dei freni pt. 2

(ovvero il mio periodo di crisi con la Gipiemme)

ecco un post più ad uso e consumo di chi conosce me e la mia bici un po' più da vicino. Chi si ricorda dei problemi a regolare i freni subito prima della Pedala Milano alzi la mano!

Bene, ultimamente ho riscoprto il brakeless a tutto tondo. Dopo aver decantato le lodi di avere due freni su una fissa, esser stato rigorosamente preso per il culo da grandi e piccini e aver carezzato l'idea di aggiungere pure un freno a mano, ho dovuto smontare tutto.

Effettivamente poco tempo fa mi sono deciso ad indagare sulle anomalie che interessavano l'impianto frenante, rendendomi subito conto che (in seguito alla caduta) il meccanismo di rinvio della leva destra era sbriciolato, mentre la sinistra stava su grazie al nastro manubrio, dato che il bullone per fissarla era spezzato.

Si compie così a utto tondo la maledizione Gipiemme che, abbattendosi su di me a colpi di scure gridando sfigaaaaa, mi ha falciato via in un colpo ben tre componenti: pedali, guarnitura e leve freno.

Non male direi, vero?

Al momento quindi la Blackmagic gira brakeless, in attesa di nuove leve (quelle che mi piacciono costano veramente un botto). In realtà necessiterebbe pure di guarnitura e ruote nuove, ma questo è un altro discorso ;)

martedì 10 novembre 2009

Diario di bordo

Purtroppo ultimamente sono rimasto un po' indietro: a causa della connessione poco user-friendly non riesco a seguire bene tutte le news su blogs e forum. In più una serie di impegni pressanti mi costringono a rinunciare ai ghiotti eventi di questo periodo :(

C'è un lato positivo però: ultimamente sono parecchio sulla strada, e da un certo punto di vista la cosa mi ha portato a rivalutare molte cose sulla bici a scatto fisso.

Innanzitutto è cambiato notevolmente il mio modo di pedalare. Nella grande città facevo meno spostamenti, bilanciati da un maggior numero di km su vie ad alto scorrimento, spesso molto trafficate.

Adesso, nella piccola cittadina, mi ritrovo ad essere in sella praticamente di continuo durante la giornata, quasi sempre su tratti brevi o addirittura brevissimi. A Udine, infatti, la bicletta è il mezzo ideale: il rapporto velocità/comodità di spostamento è ottimo visto che l'intera città si attraversa da un capo all'altro in 15 minuti.

Insomma, si tratta comunque di una dimensione tale che l'auto è uno spreco inutile su tutti i fronti, mentre a piedi e sui mezzi si è comunque decisamente più lenti.

Inoltre ho notato che la bicletta è comunque un mezzo abbastanza diffuso, e ciò implica molte cose interessanti; innanzitutto la città è ben attrezzata per acogliere questo genere di utenza della strada: parecchie piste ciclabili, e, in assenza di queste, marciapiedi larghi con la corsia dedicata alle due ruote; un servizio di bici a noleggio; ottima educazione stradale.

Quest'ultimo punto è quello su cui vorrei soffermarmi: se da un lato è vero che il traffico non è minimamente paragonabile alla metropoli, è anche vero che gli automobilisti mi paiono decisamente più attenti a ciò che accade sul manto stradale, lasciando molto spesso spazio di manovra alle biclette.

Inoltre le piste ciclabili sono realmente ciclabili: niente ostacoli, solo bici, e sopratutto ottima educazione. Credo che la cosa sia dovuta ad una ragione ben precisa: qui ci sono moltissimi extracomunitari, la maggior parte dei quali gira in bici (credo anche per una questione di costi). Quasi tutti hanno fatto o stanno facendo la patente italiana (basta entrare in una scuola guida per capire le proporzioni) e quindi sono freschissimi di norme sulla corretta circolazione. Il loro modo di utilizzare le piste ciclabili è abbastanza trainante, e ciò è confermato dalla testimonianza di alcuni miei familiari che hanno ammesso di essersi accorti di non guidare la bici correttamente in città proprio osservandoli circolare.

Ad ogni buon conto il mio utilizzo della fissa si sta sempre di più consolidando su due differenti tipi di uscite: l'utilizzo normale e quotidiano, completamente svincolato dalla velocità (andare in bici è anche godersi il ritmo cittadino e le sue sfumature) su un mezzo brakeless comodo, maneggevole e con standard decisamente più cittadini (posizione e sella adeguai, nonchè gomme larghe per poter pedalare senza problemi sul sanpietrino del centro storico) , mentre per andare veloci uscite dedicate ad ampio raggio fuori città.

Insomma, sto gradualmente perdendo la via ibrida, cercando sempre di più l'estremo (che sia comodità o semplice efficienza) dei due poli.

Tutto questo però sotto la luce di un rinnovato interesse verso il concetto di fissa, quasi un voler riscoprirne il senso che tanto mi aveva attratto all'inizio: ora come non mai mi sto godendo la pedalata brakeless e il mezzo spogliato da qualsiasi orpello.

Tutto si concentra sulla pedalata, che però non è più fine a sè stessa, ma di volta in volta trova un senso.

Mi capita ogni tanto di dover fare commissioni in vie diametralmente opposte; allora cerco, desidero con ansia il flow in ogni spostamento, mi piace salire in sella per vivere quei pochi minuti di pausa: zero frenate, lo skidd è una bestemmia da evitare per decoro, i semafori non si bucano, si rispettano le precedenze e la velocità non ha un numero ma una misura in valore assoluto; ogni tragitto è estremamente morbido, continuo e senza interruzioni, la pedalata è unica e forma una scia che disegna il percorso dentro la città. Sembra quasi una sorta di danza, di scherma rituale puramente rivolta all'estetica nello sfidare con signorile appeal gli altri mezzi.

Era da parecchio tempo che non mi godevo così la fissa, forse anche perchè ad un certo punto mi ero messo in testa che la mia era una lotta quotidiana per farmi largo nel caos, più velocemente e con più rabbia possibile.

Adesso invece ci gioco con la bici, cerco in ogni singolo km del bello. E quando scendo mi pare proprio di averne trovato in tutto ciò che mi circonda, perchè mi rendo conto di essere una cosa unica con la strada che percorro e con i luoghi che attraverso.

E quando mi fermo non la lego neanche.

giovedì 29 ottobre 2009

La Sumia e il papagal - Lodi 07/11

Tutte le info sul fixedforum

Polosseum - Roma 01/11

Tutte le info su Roma Bike Polo e sul fixedforum

mercoledì 21 ottobre 2009

hallowheel race - Roma 31/10


Ultimamente sto pensieroso (e pure incazzeto). Ergo non mi va tanto di scrivere sul blog, preferisco stare sulla strada. Il freddo ti mozza il fiato, però quando ti fermi hai le gambe e il cuore caldi come non mai: da bravo montanaro quale sono aspettavo proprio l'amato inverno.

Però sono molto contento di sentire che i romani alzano la voce: alleycat race di halloween, totalmente gratuita.

Correre nella capitale? Era ora che si facesse!

Tutte le info sul fixedforum

mercoledì 7 ottobre 2009

BFF 2009 - Milano









Pronti? Io sono arrivato oggi bello carico.
Comincia la festa.

venerdì 2 ottobre 2009

Siamo un gruppo di ciclisti urbani

Ecco perchè mi piacciono i Bottegai e IRIDE: idee chiare e sopratutto fatti.

Ultimamente mi pare che nell'aria ci sia sempre più voglia di lasciarsi alle spalle inutili polemiche, in favore di un crescente desiderio di intendere di nuovo la bici come uno strumento attivo: niente orpelli, solo utilità di tutti i giorni, ma anche divertimento e voglia di stare insieme.

Un modo di pensare.


Tornare all'età dell'oro? Impossibile: basta parlare con chi l'ha vissuto quel periodo per capire che ormai si è concluso ed è irripetibile.

Però ci sono tutte le carte perchè si apra una nuova, grande, stagione: tante città ormai sempre più attive, tanta gente che per un motivo o per l'altro si mette in sella.

C'è voglia di fare, di competere, di essere sempre e comunque sulla strada.

Questo manifesto racchiude in poche righe tantissimo: una sintesi, un anello di congiunzione tra la vecchia e la nuova guardia.

Complimenti per le parole, ma anche per i contenuti: io intanto diffondo.

mercoledì 30 settembre 2009

I love Pursuit #9

Bike Polo Tournament - Modena 10/09

Tutte le info circa il Santino del Guru le trovate nella bottega, su IRIDE (we, lo voglio pure io il cappellino però!) e naturalmente sul fixedforum.

lunedì 28 settembre 2009

Pornografia Ciclistica

Ok, città nuova vita nuova.

Mentre riprendo pian piano il ritmo della mia città natale e, sopratutto, un minimo di vita normale dopo il classico periodo traumatico da oddionontrovouncazzoèancoratuttonellescatole, comincia la seconda fase: messa circa in ordine la casa (tipo che sono ancora in alto mare, ma almeno so dove sono le mutande), la priorità va alla sistemazione della depandance.

Altro non è che il mio, piccolo, garage! Finalmente si realizza un sogno: uno spazio da dedicare completamente alle bici (la macchina ha vinto infatti di rimanere parcheggiata in strada). Un po' per per sopperire al vuoto lasciato dalla Stecca, un po' per aver finalmente uno posto tutto mio dove ritirarmi a pasticciare in libertà (che non fosse un soggiorno ndr)!

In attesa di completare gli spazi di lavoro per ora mi appoggio al garage di casa dei miei che conta già su un arsenale completo per metter le mani su bighe in tutta tranquillità e sopratutto su un buon numero di ricambi: infatti la voglia di sporcarsi le mani è più viva che mai!

Al momento il programma è abbastanza impegnativo: fare una bella revisione di Jolie e Gauge, apportando qualche miglioria che avevo già in mente da tempo, e finire Black Magic.

In cantiere, inoltre, c'è un nuovo succulento progetto: complice uno spazio da dedicare completamente alle mie amate bici posso finalmente lavorare in pace sul lungo periodo senza patemi e con i miei ritmi.

E' arrivato quindi il momento che Mastra Fattaturchina tanto millantava: dedicarsi alla sana pornografia! Ok, la base c'è, è già in garage. E anche più di qualche idea in merito. Forse siamo già passati dallae idee ai fatti... chi lo sà! :°D

Per ora non mi sbilancio, solita suspance. Posso dire che non sarà il blingbling fine a se stesso che si vede spesso in rete: chi mi conosce sa che tipo di porno-ciclismo mi attrae ;)

as usual, state tunati su questo ciànnel per aggiornamenti!

giovedì 24 settembre 2009

Fano - 3 e 4 ottobre 2009

Fano è una città che si sta dando un gran da fare, sopratutto per quanto riguarda il bike polo.

Nonostante le distanze Pierre ormai si fa vedere sempre più spesso agli eventi nordici, ed è sempre un piacere chiacchierare con lui e una birretta in mano.

Per il 3-4 ottobre programma ricco: si corre, si gioca a polo e si mangia bene!

Tutte le info le trovate qui, sul fixedforum of course!

mercoledì 23 settembre 2009

I love Pursuit #8

Via velospace

La bici a scatto fisso. Bella e impossibile: diamo voce ai pirla.

Di solito non mi piace commentare le notizie come queste. Tanto più se si considera che chiunque passi per queste pagine conosce la questione fin troppo bene.

Però che palle: il mondo è davvero pieno di gente che non sa come passare il tempo o come cagare fuori qualcosa pur di prendersi 4 lire!

Ultimamente sembra che chiunque pirla voglia una bici che monti il pignone fisso.

E questo ci sta: pure io sono un gran pirla, quindi il pignone me lo sono regolarmente avvitato. Il resto è amore.

Il fatto che si legga sempre più spesso di gente che se la fa perchè è figa, per andare al bar, per andare a fare a spesa, perchè è figo di bestia potersela personalizzare, perchè è un giocattolo giusto così per farsi quattro risate mica come le vere bici quella da corsa...

Sinceramente di tutta questa gente non me ne frega nulla: ognuno è libero di fare quello che gli pare con i suoi soldi, l'importante è che non mi annoi nella vita quotidiana, e in fondo è pure meglio che spenda i suoi soldi così piuttosto che per un i-phone o un SUV (tanto questi personaggi poi se li pigliano lo stesso...): più mercato dell'usato per noi tra qualche mese.

Però alla fine sta gente è veramente un bene che ci sia ed è un bene sfruttarla il più possibile, perchè creano domanda (e quindi la relativa offerta e facilità di reperimento di componentistica di un po' tutte le fasce) e in secondo luogo è possibile rivendendogli roba comprata ai mercatini aggiungendo uno o due zeri: tanto questi si fanno la spesa tutta d'un colpo preventivando bugets astronomici. Per tutti gli altri sono quindi una manna per rientrare nelle spese e poter aspirare per la propria biga a pezzi un po' più di qualità facendo un po' di sana cresta su pezzi vintage che, diciamocelo, non sono impossibili da trovare prevendivando un mini-pixel di sbattimento. Tanto poi il guadagno è assicurato!

Tornando in tema, il peggio vien fuori in realtà da tutto quel fiorire di pirla che invece ci ricamano su a parole, prendi ad esempio Jovanotti: MA CHE CAZZO GLIENE FREGA DELLE FISSE E DEI FISSATI???!? :°°D evidentemente pure lui si è completamente smaronato della sua stessa musica e sta cercando un argomento nuovo su cui cianciare: CHE PALLE però!!!

E il sole 24ore???!? OH MY GOLD!!! adesso ditemi qual'è il senso di questo articolo! Se ci aggiungiamo qualche foto di cuccioli tenerosi e una musichetta drammatica (potrebbe comporgliela Jovanotti ora che ci penso) avrebbe la stessa forza giornalistica di un servizio di Studio Aperto! :D

Allora ragazzi, innanzitutto se da grandi volete fare i comunicatori, lasciatevelo dire, cominciate a parlare con più cognizione di causa, perchè di minchiate ne sparate parecchie. Nel mucchio scrivete pure cose sensate, è vero, ma assolutamente sconnesse dal dato reale. E' come se io parlassi del Tibet, peccato che non ci sono mai stato.

Seconda cosa: tutto questo elucubrare sulle bici a scatto fisso.... non ci sta. Non è roba da giornali, riviste, robba patinata da catalogare ed immortalare, reportare manco fosse il coito del panda, benedetta vreatura in estinzione.

Terza cosa: (correlata alla prima) lassate perdere 'sto argomento e tutte le sue sfumature melodrammatiche! Lasciatelo cadere, non fomentate mode inutili, che alla fine è colpa delle cazzate che scrivono in giro i pirla come voi se poi realmente qualsiasi baluba si mette in sella come un esaltato.

Non è l'esser fighi, l'esser trendy, alla moda.

Non è l'essere fuorilegge, alternativi e contro il sistema.

Regà, sono bighe come le grazielle, le olandesine, le BDC, le MTB, le pieghevoli e così via. Niente di più. Son mezzi di trasporto, per divertirsi e allenarsi. Vabbè pure il pretesto per cazzeggiare non poco :D! però rimangono dei mezzi di trasporto, punto.

Non creiamo miti destinati a diventare caricature.

Quindi facciamoci ognuno i cazzi propri: Jovanotti che cerchi di tornare a far musica (possibilmente decente, però qui sono gusti). I giornalisti ricomincino a scrivere di cose veramente interessanti e magari con un minimo di cognizione. Noialtri invece torniamo alle nostre vite quotidiane, e nel tempo libero continuiamo a buttare giù qualche riga, qualche pensiero sulla nostra passione, un po' come i fans di Star Wars o gli appassionati di velieri nelle bottiglie.

Mi pare così semplice, non trovate?

domenica 6 settembre 2009

LA SUPPLENTE (un'alleycat all'italiana) - Milano 12 settembre

La lotc2, fissata già da mesi, è stata annullata una settimana prima della partenza. Parecchia gente aspettava con il cuore questo primo evento dopo la pausa estiva. Aspettava con ansia un evento che si preannunciava bello e di grandi dimensioni.

Noi stessi del dRIM tIM eravamo belli gasati: con ormai un po' di esperienza alle spalle accumulata in tutte le corse fatte quest'ultimo anno volevamo cominciare a puntare un po' più in alto, farci più aggressivi e competitivi in gara.

Inoltre per me sarebbe stato il mio ultimo saluto a Milano, visto che poi sarei partito pochi giorni dopo.

Così non sarà.

Però tanta gente (sopratutto di fuori Milano) ci ha contattato, chiedendoci di organizzare lo stesso noi qualcosa, anche senza sponsor, anche senza premi: solo correre, perchè non si aspettava altro da mesi, da quella splendida Eat The Cat II.

Al dRIM tIM questo spirito è piaciuto veramente tanto e quindi ha preso le palle in mano e si è lanciato in questa nuova avventura: passare dall'altra parte dei check. Da tempo pensavamo di farlo: una alley tutta nostra, di gamba, potente, competitiva, in cui tutto fosse incentrato sul dimostrare quanto si è davvero forti in bici.

Non credevamo però che il momento sarebbe arrivato così presto:

Milano, 12 settembre LA SUPPLENTE, un'alleycat all'italiana.

Ritrovo in piazza Leonardo da Vinci alle 15:00

tutte le altre info le potete trovare sul blog ufficiale del dRIM tIM e su fixedforum.

Spero proprio, e questo mi riguarda personalmente al di fuori di quella che è la mia esperienza con il resto dello staff, che veniate in tanti, sopratutto tutta la gente di Milano: tra pochi giorni mi trasferirò e questo sarà un bel modo per salutarci, forse il più bello!

Prima edizione del Torneo della Mazza d'Oro - padova 9 settembre


Bella iniziativa questa, con una organizzazione e delle idee che mi piacciono veramente tanto. Giusto per farsi un'idea ecco cosa vi aspetta:

i VINCITORI del torneo saranno i CUSTODI DELLA MAZZA D’ORO.
almeno fino alla tappa successiva.
tappa che dovrà essere organizzata dai VINCITORI del torneo nella propria città.
entro un paio di mesi, per piacere.
chiunque può vincere la MAZZA D’ORO, se ci riesce.


Per via della alley in arrivo e mille altri impegni non riuscirò a passare, anche se la curiosità è veramente tantissima: vuol dire che la prossima tappa non devo assolutamente perdermela!

Regolamento e info su Rode e, naturalmente, sul fixedforum

La questione dei freni

Questa mia nuova biga ha alla base un'idea molto precisa: gare in fissa ed un utilizzo extraurbano, per giri ad ampio raggio ed allenamento.

In realtà il primo aspetto è una conseguenza del secondo. Partiamo quindi da quest'ultimo. Mi serviva una biga comoda su lunghi percorsi, possibilmente flessibile, in modo da poter affrontare qualche salita, o comunque percorsi non esclusivamente pianeggianti.

Pedalando nei week-end con Capitan Bbio e allenandomi per conto mio quasi ogni giorno ho capito parecchie cose. Innanzitutto che volevo i freni. Non uno, tutti e due. Questo per parecchi motivi. Ne cito due, i più importanti: pedalando in gruppo, in scia, si viaggia bene. Però si viaggia attaccati alla ruota di quello davanti, con tutto ciò che ne consegue. In più di una occasione ho dovuto scartare violentemente (tralaltro, quando avevo a mia volta qualcuno dietro, la cosa no era esente da problemi), o comunque dover provvedere a qualche inevitabile manovra di emergenza; casi in cui una frenata assistita avrebbe fatto molto comodo, sopratutto dopo tanti Km nelle gambe.

Quest'ultimo è proprio l'altro, fondamentale, aspetto: dopo tanti km la fatica si sente e gestire tutto solo con le gambe affaticate non è il massimo.

Ne aggiungo un terzo eventuale: in discesa (intesa nel senso crasto del termine, non il cavalcavia) il freno serve: o ammazzi un copertone di skidd o la suola delle scarpe o più semplicemente tu dato che tenere una biga brakeless a gambe ho scoperto non essere propiamente facile.

Tornando da capo, una biga frenata secondo me è essenziale in gara: non c'è niente da fare, in una alley si tira, spesso e volentieri più del solito perchè si è in trans-agonistica. Il freno di sicurezza ci vuole.

Quindi, nonostante adori il brakeless, abbia sempre utilizzato e continui ad utilizzare le altre mie fisse senza freni, su questa da allenamento/uscita, ed eventualmente alley, ho deciso di montarli entrambi. Scelta convinta e felice.

Metterli entrambi alla fine non implica maggiore sbattimento, ma di ritorno offre vari vantaggi: una modulazione globale della frenata pressochè ottima, grazie al fisso (quindi gamba) + ripartizione tra anteriore e posteriore. Inoltre nella configurazione che ho scelto, ovvero con piega, i freni offrono una posizione in più paragonabile al crono, regalando così un'ergonomia molto versatile sulla piega.

Passando alla tecnica: ho recuperato un vecchio paio di leve Gipiemme, con cavo passante interno. Soluzione otima perchè la mia piega (per me assolutamente comoda) è già scanalata.

Per deformazione mia anteriore sul destro. Occhio che le leve corsa vogliono i cavi corsa (testa differente), guaine teflonate una puntina di grasso e via, un bel taglio netto per non rovinare il cavo, cappuccetti alla fine e abbiamo una bici frenata! Si ma da cosa? Freni corsa Tektro abbastanza economici, neri. Proviamo a vedere come vanno... Li avrei preferiti cromo o comunque lucidi. Dietro non sta male sul telaio, ma davanti sulla forca cromata non mi piace troppo. Vabbè, non muore nessuno.

C'è solo da risolvere la questione dei passacavi, visto che il telaio ne è sprovvisto. Comincio a cercare in giro qualli cromatti. apriti cielo! Reazioni che vanno dallo stupito al divertito, passando per l'incredulità. Tralasciando quel pirla di ciclista sotto casa, che all'ennesima sua cazzata questa volta a decretato che non vada più là neanche per un nipple (raggi carissimi, componentistica pista dichiaratamente sovraprezzo perchè "tanto noi siamo dei pirla che compriamo lo stesso e bisogna approfittarne" e tante altre uscite del genere) che ne aveva una scatola intera e ha detto: "questi li vendo a 20 EURO l'UNO, però mica li dò a te, eh caro, li mando a Cinelli che li mette sulle sue fisse!". Grazie e arrivederci: dopo questa ti saluto amigo! Ah, se vi capita di evitarlo è quello in viale Abruzzi.

Gira che ti rigira da Ciclistica devono arrivare ma sono bloccati in posta e sembra che siano ormai persi nei meandri burocratici. In ogni caso si tratta di roba di importazione pesante e sono un po' caretti.

Ormai affranto per dover ripiegare su una soluzione poverella per bloccare la guaina al tubo, arriva il grande NAOS che me ne regala tre smontati da una sua vecchia bici, ancora perfetti e con le vitine! Purtroppo il mio tubo orizzontale è più largo e le vitine non ci arrivano.. AAARGH! che rabbia! comunque li monto lo stesso adattandoli con delle fascette: non si vede nulla però per essere precisi andrò lo stesso in ferramenta a prendere delle vitine più lunghe!

L'effetto non è niente male, niente, niente male!

sabato 5 settembre 2009

Work in progress

Altro step. Montato la Forca cromata, che in realtà è bella quanto volete, fa tanto vintage, ci sta da dio con il nero... ma pesa un accidenti. L'idea di una forca in carbonio, serie sterzo headset, adattore da 1 pollice per il supporto manubrio e supporto stesso sarebbe stata una follia: avrebbero superato il valore stesso del telaio. Quindi al momento rimaniamo con i piedi per terra e cerchiamo di fare un assemblaggio coerente. Tralaltro non ho una grande simpatia per gli headset e tutti quei ragni ragnettini e ragnettoni...

Per alloggiare il freno anteriore corsa ho dovuto lavora ben bene di trapano, in modo da far calzare il bloccaggio posteriore preciso nel buco. Ho poi segato la forca per adattarla alla giusta misura del tubo sterzo, azzeccando clamorosamente la lunghezza con una empiricissima misura ad occhio. Particolare non da poco la scanalatura nella parte filettata, che permette di infilare comodamente i distanziali della serie sterzo. CHe ci volete fare, di solito le forche che uso sono quelle più dritte che riesco a trovare in cicloffa, mica si può esser troppo raffinati! ;p

La serie sterzo Miche (1 pollice filettata su sfere) non è malvagia, ma in utilizzo neanche superlativa: c'è di meglio. In realtà è un po' rigida, e si sente. Inoltre chiede necessariamente di esser montata al telaio in maniera assolutamente perfetta, altrimentila resa fa cagare di brutto. Mi piaceva l'idea della schermatura per polvere e sporco, e poi mi è capitata una offertona a cui non ho potuto rinunciare, pagandola veramente poco. Quindi grande pazienza e assemblaggio con tutti i crismi del caso.

Grossi casini invece per il tubo sella: misura imbecille che mi ha costretto a ripiegare su un modello di reggisella che non era quello che volevo... Pazienza, sopravviverò lo stesso.

Quesito con la Susi n° 2378:

Federico ha tre pipe manubrio in casa papabili per questa biga, due da 8 e una da 10. Il pursuit monta una da 8 in cui la piega entra ma non entra il manubrio della jolie, La Jolie monta una da 8 in cui la piega non entra ma entra il manubrio del pursuit, la piega al momento monta una da 10 in cui entrano i manubri delle altre due bighe. Il pursuit necessita di una pipa da 8, così come la biga nuova, che però monterà la piega. Siccome Federico non vuole spendere soldi, come farà per utilizzare ciascuna pipa che possiede nel migliore dei modi?

Soluzione a pag. 41

venerdì 4 settembre 2009

Curiosi, eeeh?

La preparazione di Black Magic (o Black Betty?) è in pieno svolgimento. Ecco, finalmente, una foto di come si presenta fresca fresca di verniciatura. Serie sterzo Miche montata e pure MC Stronglight (si vabbè nella foto non è ancora su!).

In realtà i lavori procedono in ogni istante libero della giornata. Oggi l'ho provata, in versione provvisoria con i pezzi della Jolie, che equipaggeranno questa biga man mano che verranno fuori i soldi per i componenti definitivi.

Il fatto di avere la mia biga preferita smontata mi turba un po' devo dire... vabbè questione di tempo (speriamo poco), anzi, quasi quasi ne approfitterò per portarla finalmente a verniciare in modo serio!

E come insegna il buon mastro joanfran...

...On air: Back in black - AC/DC

giovedì 3 settembre 2009

Paint it black

Nera, paint it black.

Perchè costava di meno degli altri colori.

Perchè solo l'idea di scegliere tra tutte le palette di colore mi dava il mal di testa.

Perchè alla fine non mi interessa una beanamata mazza che sia figa o meno: l'importante è che uno strato di vernice protegga l'acciaio dalle intemperie, dal sudore e dall'acqua delle borracce.

Il resto viene da sé: meccanismi ben oliati, gambe depilate, testa bassa e macinare km in silenzio.

No.

A ritmo di chitarre distorte, come qualche anno e sopratutto tanti cm di capelli fa: nero di anfibi tirati a specchio, nero di giacche di pelle, nero che poteva esser l'unico colore plausibile per il tuo basso elettrico.

E poi, sul nero, cromo. Come le borchie sul chiodo.

Si chiamerà Black Magic, veloce e silenziosa come la barca.

O Black Betty, stronza come la canzone?

Boh, forse entrambi i nomi...

NB: non è vera una sega, quando oggi ho ritirato il telaio dal verniciatore ho subito pensato: minchia che figata sto colore!!! :°D

Lord of the Cog II - Cancellato

Al momento nessuna notizia precisa, se non che l'evento, tanto desiderato e atteso, di inizio anno scolastico è stato soppresso.

In attesa di sapere se ci sarà un'altra data utile per recuperare, seguiamo insieme gli sviluppi su Milanofixed.

Speriamo bene ragazzi, che qui c'è tanta voglia di correre!

mercoledì 2 settembre 2009

I love Pursuit #7

sabato 29 agosto 2009

Domenica 30 Agosto: Cassano - Merate - Monza

Questa volta faccio la mia proposta. Uscita facile facile per domani mattina: si parte da Milano non troppo presto, direzione Cassano d'Adda, ci si rivolge poi verso Merate e si ritorna per Monza. I km totali sono circa 80 su un percorso non impegnativo. Uscita perfetta per riprendersi dalle abbondanti grigliate di pesce delle ferie e racquisire con calma il ritmo che impone capitan Bbio nelle uscite regolari del week-end! ;)

Maggiori info di seguito nei commenti (giusto per mettersi bene d'accordo).

EDIT: APPUNTAMENTO FUORI DALLA STECCA ORE 9:00

giovedì 27 agosto 2009

Summer homeworks video competition

Tutte le info qui, sul fixedforum naturalmente, ragazzo

mercoledì 26 agosto 2009

Amico mio, lasciatelo dire, sei proprio grezzo


Grezzo. Come me in fondo.

Mi piacerebbe un telaio artigianale, fatto come dico io, con gli angoli e i tubi che voglio. Effettivamente non ho ancora una buona esperienza in merito per poter determinare una cosa del genere con precisione, quindi meglio aspettare prima di metter mani al portafogli per qualcosa di definitivo.

Ho trovato questo però, che risponde bene ad alcuni canoni che ultimamente stavo cercando: un telaiaccio corsa con tubi non troppo nobili, visibilmente modificato nella parte posteriore.

Una cosa grezza insomma: non chiedo di meglio, visto anche che l'ho pagato per quello che vale, ovvero poco.

Non mi interessano geometrie da pista, visto che non devo usarlo né in città né in velodromo.

Primo step è stato rifilettare in cicloffa la scatola del MC. Questo telaio, per la cronaca, monta un passo inglese. Un telaio non esce dalla saldatura così bello e pronto per montare tutti i componenti di base. E' necessario lavorare di fino perchè questi possano essere alloggiati in modo preciso, sopratutto se si tratta di componentistica corsa o pista, con buon ritorno in termini di prestazioni e sensibilità. Bisognerà quindi ripassare bene anche il cannotto di sterzo per poter montare precisa la serie, nonchè altri lavoretti simili.

Prossimo passo, inoltre, sarà una bella verniciatura. Stavolta fatta per bene.

I love Pursuit #6

Via Moonbabies

A new hope

Finiscono le vacanze e si profila un periodo intenso, segnato da una scadenza precisa: dopo tanti anni, a fine settembre, andrò via da Milano.

Si preannunciano quindi tantissime novità all'orizzonte: i progetti con i riders udinesi, una nuova casa spaziosa e tutta mia, con un garage dove finalmente lavorare e ammassare bighe a piacere, tanti percorsi da fare nel fine settimana...

Insomma, ci sarà di che riempire il tempo nella mia nuova, futura, vita, anche se ci saranno tantissime cose (e sopratutto persone) che mi mancheranno parecchio.

Non è ancora il momento, però, di trasferirsi: ci sono ancora un sacco di cose da fare qui!

Per prima cosa, direi, aspettare che alla spicciolata tornino tutti. Perchè qui mi pare di capire che la gente predichi male e razzoli bene, e ho voglia di sentire i vari racconti. Se qualcuno cerca ancora di arroccarsi nella rete per sentenziare, altri preferiscono correre: e questo mi gasa di brutto!

Dade alla 42 ride, Rocks che si spara una Italia-Spagna in fissa (ho scoperto il suo blog-diario ieri, dopo due settimane di digiuno completo da internet: me lo sono letto tutto d'un fiato, completamente rapito dai resoconti), Bbio che ormai ce lo siamo persi nel suo eterno girovagare... E poi ci sono anche i ragazzi di Milano-Nordkapp (altro blog che merita), che sono dei grandi e basta. Ah, dimenticavo il nostro inviato del dRIM tIM dagli States: Ska, che si è fatto un paio di Alley a New York!

Insomma, questo è quello che mi piace sentir raccontare: tanti, tanti, tanti km, in fissa, in bdc, mtb, triciclo, monociclo, insomma su qualsiasi mezzo a pedali. Per passione, per sfida, per quel cazzo che vi pare: l'importante è farlo! Perchè altrimenti alla fine il risultato è proprio questo (giusto per fare un esempio dal "di fuori" senza andare a pescare in quelli, tristissimi, del "di dentro"): parole, parole, parole...

venerdì 7 agosto 2009

Chiusura estiva

Agosto ormai si fa sentire: stanchezza, voglia di ricaricare le pile, staccare un po'. Il caldo afoso regna sovrano, e la gente sbarella di brutto per strada (Milano ormai è ridotta ad un traffico lobotomizzato in cui tutti fanno veramente le cose più strane) e perfino in rete cominciano ad apparire chiari segnali di squilibrio mentale...

Il vostro affezionato Casco quindi chiude i battenti per ferie, cercando di evitare il decadimento neuronale in entrambi i sensi sopra citati.

Sarà riposo assoluto (assoluto un par de palle perchè andrò al mare col pc e lavorerò comunque) anche dalla fissa: per un paio di settimane mi porterà in giro una tranquillissima e fedele Graziella, con la mia ragazza in piedi sul portapacchi e gli asciugamani nel cestinone.

Da fine agosto poi si ricomincerà con tante, tante , tante cose: oltre ai sacrosanti cazzi miei (che immagino non interessino) ci sarà da lavorare sulla biga nuova, con tutto l'entusiasmo di questo nuovo progetto su due ruote, fare altre uscite a lungo raggio con Bbio e gli altri cercando ogni volta di mettersi alla prova un pochino di più, i pranzi in ciclofficina, le alley autunnali , il BFF... La carne al fuoco è tanta, ma tanto è ancora l'entusiasmo e la voglia di provare nuove cose, imparare, lavorare con le mani sporche di grasso e stare insieme a persone che ti fanno ritrovare ogni volta il sorriso.

...e sopratutto macinare Km con la propria bici, che alla fine è quello che conta ;)

A presto e buone vacanze!

mercoledì 5 agosto 2009

I love Pursuit #5

Via G.S. GUCCILIFE

domenica 2 agosto 2009

Test me on Montorfano

Oggi alla fine i km sono stati poco più di 110 (115 effettivi, contando casa to casa). Gran bel giro davvero. Come al solito ci siamo persi modificando un po' a muzzo il percorso di base. Comunque a Montorfano ci siamo arrivati. Parecchie salite questa volta, alcune abbastanza toste, prolungate e con buona pendenza. Qualche bella discesa a tornanti, su cui ho fatto fatica a tenere la bici sulla soglia dei 50 Km/h (essendo brakeless non era il caso di lanciarsi giù come degli unni, visto anche il traffico...). Interessanti bariste ad una sosta-brioche tattica e cranio cucinato dall'ormai celebre casco nero, completano la giornata. Non senza citare il celeberrimo Cobram-Style, che oggi ha toccato picchi di virtuosismo decismente inarrivabili. Sulla Milano-Meda invece abbiamo fatto gruppo, con cambi e buone medie intorno ai 40 Km/h, almeno finchè le gambe hanno retto: poi, dopo aver pesantemente barbonato ad un distributore, negli ultimi Km la fatica di tutte quelle salite (e per noi fissati pure discese) è scesa e ci siamo scazzati un po', entrando in Milano con faccia da triglia.

Oggi c'è stato anche il battesimo del fuoco del telaio nuovo: montato ieri un po' alla cazzo (fatto un lavoretto di rifilettatura e sgrezzamento giusto alla scatola del MC per poterlo utilizzare un po' in attesa della verniciatura - grazie amicicci della cicloffa che avete sopportato il mio imbruttimento!) con tutti i componenti della Jolie, per farci un po' di test. Ne è venuto fuori che la differenza già si sente, nonostante i vistosi problemi all'anteriore dovuti alla serie sterzo provvisoria. Più leggero, con geometrie adeguate e finalmente carro corto, la fatica si è sentita di meno. Buona ripresa e sensibile aumento di prestazioni in salita.

E' un telaio che sicuramente vale quello che l'ho pagato, ovvero poco. Ed è un telaio che c'entra ancor meno con la pista. Esattamente quello che volevo!

ps: plauso alla trasmissione della Jolie, tutta di recupero e messa insieme, grazie ai mercatini-santi-subito, con pochi euro. Montata sul nuovo telaio ha girato subito perfetta con linea di catena oziosissima. devo dire che quasi mi dispiacerà spendere tutti quei soldi per mozzo e guarnitura nuovi...

sabato 1 agosto 2009

Domenica 2 agosto: giro Milano - Lago di Motorfano

Se non seguite il blog di Bbio secondo me fate male. Principalmente perchè il nostro stravecchio è uno che se gli dici di andare a fare una corsa in bici è già in sella ad aspettarti. Secondariamente perchè ultimamente proprio sul suo blog sta dando grande spazio a bei percorsi, da fare principalmente nel week-end.

L'idea di base è semplice: poche chiacchiere e correre un po' insieme in fissa o bdc. Si decide un percorso, di kilometraggio e difficoltà adeguate, e si parte.

Domani (domenica 2 agosto), si farà Milano - Lago di Montorfano, 91 Km totali, 520 metri di dislivello.

Per chi fosse interessato ecco il post di riferimento.

venerdì 31 luglio 2009

Conto alla rovescia: una nuova bici in famiglia

Bene, da oggi parte ufficialmente il conto alla rovescia che porterà alla mia nuova fissa.

Poco tempo fa, tra le pagine di questo blog, ho delineato qualche idea di massima.

Ad oggi queste idee cominciano a prendere una piega più seria.

Preferisco lasciare un po' di sana suspance, anche perchè io stesso devo ancora finire di progettarla per bene: voglio un lavoretto ben fatto. Intanto però cominciano le prime fasi materiali di un percorso che si preannuncia, come al solito, non breve: non ci piace l'idea del tutto e subito. Anche perchè, esperienza insegna, è meglio costruirsela pian piano la biga. E poi ormai è agosto, e poi non ci sono tutti i soldi che si vorrebbe avere.

Il dato di fatto è che a casa, da oggi, c'è un nuovo telaio. Accanto a questo telaio c'è un'idea precisa sull'utilizzo di questa nuova biga. L'unica certezza è che i puristi storceranno il naso: è tempo di lasciarsi alle spalle molti luoghi comuni, è tempo, per me, di cambiare anche il modo di guidare la fissa, sperimentando nuove soluzioni.

Come al solito niente blingbling fine a sé stesso: non fa per me. per gli amanti del lato filosofico della fissa posso dire che al momento mi sto prendendo un sacco bene con una nuovo modo di intendere la biga: se con Jolie e Gauge ho sperimentato l'estremo della razionalità, della comodità, del risparmio e della versatilità nel quotidiano, se con il pursuit ho provato ad immergermi nell'austero ed eremitico concetto di bici da pista urbana, saggiandone a fondo tutti gli estremismi del caso che ne derivano (cercando però di mantenere sempre più coerenza possibile), adesso è tempo di provare altro.

Perchè ogni volta che si prova una strada nuova poi si finisce per appreszzarne meglio anche la vecchia.

Il tank urbano Jolie Rouge, grezza, cafona, un pugno in un occhio al senso estetico.

La placida passeggiona Gauge, l'antitesi di ogni fissa così come comunemente intesa.

L'estrema e splendida Калинка, un omaggio alla pista, orgasmo per sparate one-shot.

Chi sarà la prossima nascitura?

State tunati, as iusual! ;)

domenica 26 luglio 2009

Un altro mattone nel muro pt.2

Ritenutomi soddisfatto dei tristissimi allenamenti di cui al post precedente, ho deciso di progredire alla fase successiva:

l'uscita in bici con altri ciclisti

Drammatica sveglia alle 5.40, caffè a 7800° Fahrenheit, Diana Blu sul water, doccia tonificante. Appuntamento alle 6.30 in ciclofficina: arrivando trovo un quantomai improbabile Ray intento a riparare una foratura mezzo nudo (temo che fossero i postumi del BlingBling Ancora nell'aria..). Sopraggiunge Bbio: anch'egli ha bucato stada facendo, cominciamo bene. I due ci metteranno 2 sensazionali ore a procedere al pit-stop: comincio a temere i possibili esiti di uno spignonamento. Partenza effettiva 8:30.

Attrezzatura Ray: canotta bianca modello Pizzeria Bella Napoli con laide manate di morchia, pantaloncino ciclista con gamba pelosa e spettacolare abbronzatura a settori; bicicletta da corsa fighetta con quantomai azzardato portapacchi stile panettiere (della serie: tengo il cupé sportivo e ci metto il portabighe sul tetto)

Attrezzatura Bbio: tecnicissima maglietta ciclista sponsorizzata con vezzoso gilet sopra, pantaloncino ciclista con gamba pelosa, occhiale senza una lente; fissa di derivazione ciclofficinica con manubrio crono ricavato da un tubo piegato a bestemmie dal Suino, astuccio da cancelleria con attrezzi ficcato nel portaborraccia e guarnitura con boccole svitate.

Attrezzatura Ico: vergognoso completino nero da ciclista pagato 10 euro, gamba pelosa, clamoroso casco nero da snowboard del Cimetta con sotto capplino ricordo della I love Milano; fissa nata e cresciuta in ciclofficina e rimodellata dala Decathlon: telaio da passeggio, ruote storte (si lo so, devo ancora centrarla e campanarla...) e filo di ruggine su tutto il telaio.

Lanciamo quindi la nostra personale sfida "Coppa Cobram" al pettinatissimo mondo dei ciclisti della domenica, sbagliando subito approccio dato che è sabato.

Partiti cominciano subito le mie pare: riuscirò a mantenere la media di 30-35 km/h? ma veramente questi vogliono fare un centinaio di Km? Io al massimo ne ho fatti 40 e ne sono pure uscito male. Simulo un crampo e me ne torno a casa? Simulo morte?

Naturalmente taccio di tutto ciò con i miei compagni e trasmetto positività, voglia di fare e allegria. Mento spudoratamente raccontando di quando ho fatto lo Zoncolan impennando in salita con la fissa portando un amico sulle spalle.

Direzione nord. Dopo qualche Km di riscaldamento imprimiamo un ritmo iniziale di 30 km/h. Pensavo peggio, molto peggio: stando in scia vado tranquillissimo e macino Km sfiorando alternativamente la ruota posteriore di Ray o Bbio. Superiamo banchi interi di sfavillanti ciclisti multicolor e alziamo ulteriormente la velocità di crociera.

Mi sto ancora gongolando sorpreso dalle mie stesse prestazioni quando a Monza Mastro Ray cade, complice una rotonda non troppo ben progettata. Per fortuna il nostro stravecchio si rialza miracolosamente illeso, però ora bisogna riprendere i branchi di ciclisti che ci hanno appena sfilati.

Ci pigliamo bene, Ray bello incazzato imprime un buon ritmo. Sbagliamo strada, riprendiamo la retta via e ci troviamo in zona andantina mossa: comincia il mio dramma personale. Una serie di interminabili falsipiani conditi da qualche salita meschina che, unite alla mia scarsa esperienza collinare in fissa e alla brillante idea di montare un 42/14 hanno messo a dura prova la mia psiche. Bbio però mi incita di proseguire e mi dà la carica. Tengo un passo lento ma costante, spingendo sui pedali ed imponendomi di non fermarmi, finchè un lungo discesono mi porta ad erba.

Sosta barbona sugli scalini di un supermercato, con abbondante mangiata di brioches. Ray si è pure addormentato (sugli scalini) in una delle posture più assurde mai viste, millantandone l'incredibile comodità: in realtà non si è mai ripreso dalla sveglia.

Ripartiamo: il lungo discesone ora è una lunga salita. Le gambe però sembrano andare da sole. mantengo sempre il mio passo, ma ce la faccio. Raggiungo gli altri e finalmente di nuovo discesa: Vento a favore e leggerissima pendenza ci permettono di mantenere per un po' una media oziosissima: 40 km/h. Ad un certo punto Bbio allunga, registro prima un 44 e poi un 47, finchè non ci perdiamo.

Vaghiamo come dei deficienti attraversando prati, rotonde e centri abitati: sembra che ci abbiano tolto la strada e che l'autostrada sia l'unico modo per raggiungere Milano.

Alla fine ritroviamo la retta via, ma la stanchezza giuoca il secondo fattaccio: Ray scivola di nuovo e si infila sotto un auto ferma ad un semaforo. Questa volta cade sul cellulare, rompendolo e prendendo una bella botta sulla coscia.

Ripartiamo un po' sottotono. A Milano Bbio viene preso da una crisi mistica e parte in volata: ce lo perdiamo. Noi invece facciamo gli ultimi km a gambe pesanti. Io comincio ad avere collo e spalle indolenziti (la bici fuori misura si fa sentire dopo un po') e Ray, complice la stanchezza, comincia a sentire le botte prese.

La ciclofficina sembra un miraggio: finalmente siamo a casa e possiamo pranzare sparando cazzate in buona compagnia.

Bellalì raga, veramente un bel giro: ripetiamo quanto prima!

sabato 25 luglio 2009

Un altro mattone nel muro pt.1

La prova costume ha dato esiti negativi, quindi nell'ultimo periodo ho affrontato sessioni serali, nei limiti del possibile, da 30 km in biga per smaltire un po', rafforzare la gamba, rinvigorire il fiato e trovare un giusto equilibrio con me stesso.

Da bravo cittadino i 30 km sono rigorosamente in tondo per il parco Lambro: vista tangenziale est schivando zanzare mannare, varietà infinite di joggers, inlineskaters, bikesteppers, ghostbusters, vegetarian grindcore progressivers. Insomma, dall'ironman che si allena a Milano e poi torna correndo per cenare a casa sua a Firenze, a chi rischia un infarto dopo 20 metri, tipe fighe fresche come rose e sciuri tecnicissimi GPS-dotati (sia mai perdersi al Lambro), passando per mille varietà di sofferenze assortite, calorie bruciate, contapassi, autan e possibili anaeurismi.

Dopo essermi recato alla Decathlon, chiedendo espressamente l'attrezzatura del ciclista, ho sfigurato la povera Jolie con accessori ciclismo da poche lire (me devo dire funzionali): ho definitivamente perso la dignità zen del fissato duro e puro, abbracciando la filosofia dello sportivo barbone. Con il mio fido DC-9 poverello-style mi sono quindi armato di buona volontà e ho cominciato a tirare le fila della mia situazione ciclistica, operando inutili quanto devastanti piani di allenamento caserecci, incuranti di qualsiasi nozione basilare atta a tale scopo: un paro de uova crude prima di partire, musica di Rocky in cuffia e improvvise urla di incitamento modello ospedale psichiatrico unite a facce da guerra, seguite molto spesso da depressioni e pianti improvvisi. Il tutto condito da coloriti paonazzi e ascelle tzunami.

Sarà servito a qualcosa tutto ciò?

State tunati: lo scoprirete nella prossima puntata!

giovedì 23 luglio 2009

Lord of the Cog II

Sarà il mio "compleanno fisso": un anno dopo il mio primo bagno di folla folle.

Giravo da pochissimo sulla mia Gauge, tantè che quel giorno avevo montato per la prima volta le gabbie e mi vergognavo terribilmente a chiedere se avevo messo le cinghiette nel modo giusto ;p

Il sabato mattina ho conosciuto Ortu, poi man mano la ciclofficina si è riempita di fissati. Per me era la primissima volta che vedevo la Stecca prima di una Alley, ed era la primissima volta che vedevo insieme più di due fisse. Ad un certo punto robe che mi piglia un colpo: vicino alla mia bicicletta ce n'era una completamente bianca, che avevo visto su internet.

Alla fine non ho fatto la gara del pomeriggio, ma la domenica per me è stata un fulmine a ciel sereno: tante bighe colorate, pedalare insieme gli altri altri, gli adesivi, i trickss, i trackss... eh, insomma tanta robba, il resto tanto lo conoscete: è in queste pagine.

Ecco un altro evento che si avvia a diventare un classico: 12-13 settembre.

Non serve aggiungere altro: ci vediamo là, e si aprirà l'anno scolastico alla grande regiz!

via milanofixed

mercoledì 22 luglio 2009

I love Pursuit #4

Via Sean del Toro

sabato 18 luglio 2009

BlinBlin' Bike Contest

Bozo l'ha promesso, Bozo lo fa sul serio: per il suo compleanno il regalo lo fa a noi!

Il 23 sera tenetevi liberi, tipo dalle 22.00 alle 02.00, perchè al bar Cuore di Milano ci sarà di che cafonare.

Senza ritegno alcuno, finalmente ci si potrà sfogare in una serata di gran gala bling bling! Eccesso, glamour, ostentato esibizionismo... tutto è ammesso pur di vincere l'ambito premio: una sana sbronza mondiale!

Cominciate a sfoderare lustrini, zeppe e aerospoke: ci sarà da ridere :°D

E bravo Bozo, proprio brravo!

Tutte le info su PipeGang

venerdì 17 luglio 2009

Porno, bike porno, bike porno porno

Ok amigo, forse avevamo già inteso che abbiamo due concezioni differenti del bike porno. In realtà non la ridurrei semplicemente così, parliamone..

E' vero però che ci sono un sacco di cose che mi fanno sbarellare sul serio. E non solo me.

Una a caso? Tallbike, of course!

Sarà che il buon Rocco ha quasi finito la sua nuova superpieghevole

sarà che ormai questo caldo è proprio fastidioso e le zanzare non mollano, fatto sta che anche il Cimetta ha fatto il grande passo:

dal risultato possiamo desumere facilmente la mano dell'autore: solo lui poteva metter vicino due telai dal connubio così esteticamente improbabile. Ma alla fine dei conti, il suo perchè è proprio questo*, davvero.**

Quindi limitiamoci a fare i complimenti a Gio per il nuovo destriero e prendiamo atto anche di un'altra cosa: andando in giro con Rocco già mi ero accorto di quanto le Tallbike lascino sgomente le donzelle. Non si tratta di sottili giochi di sguardi, o sfuggevoli e maliziose occhiate.

Ieri sera la prova del nove: tutte le ragazze sbroccano di brutto di fronte ad una bici a due piani. Sgranano gli occhi, spalancano la bocca con espressione ebete, si lanciano in reazioni esagerate e violente, tipo che cominciano a strattonare le amiche urlando "guarda quella cazzo di bici!!!", oppure si sbracciano, salutano, si fanno vedere. Oh, tutte fighe poi!

Insomma, robe dell'altro mondo... Non rimane altro che cominciare a pensare ad una Tallbike fissa, magari pursuit, in modo da risollevare la pessima nomea che affligge noialtri fissati! Azz, mi sa che qualcuno già ci ha pensato... giuro che lo aggiungo nella rubrica I love Pursuit! :°D

PS: comunque ieri sera in Critical Mass ho vinto la mia paura e finalmente l'ho provata sta minchia di biga a due piani: è una figarta pazzesca!!!

* Cit. Necessaria
** Cit. Necessaria

mercoledì 15 luglio 2009

In Cog we trust, il resto è aria fritta

Ormai ben si sa, il fissato medio vive sull'onda dei paparazzi: studiato, analizzato, esortato... insomma chi più ne ha più ne metta!

Ma se è vero che al mondo si da una certa impressione, tra il bello e il dannato, tra il serio e il criceto, la realtà dei fatti è molto diversa: branchi di gente poco raccomandabile, decisamente malvestita e ormai priva di ogni pudore estetico pare sfatare definitivamente il mito del fissato poser...

Comunque niente paura: Biciclettas Blues e dRIM tIM risolleveranno le sorti malverse con un bel carico di magliette stilose fresche fresche di stampa:

tutte le info indifferentemente qui e qui

ps: nello scrivere questo post ho ritrovato una foto spettacolo: la mia prima uscita ufficiale in branco :°D

I love Pursuit #3

Via nb log

sabato 11 luglio 2009

Bike Polo Tournament - Fano 2009

Dal 30 luglio al 2 agosto si prospetta un bel programmino a Fano: bike polo meeting and tournament, vigorose mazzuolate e sonore mangiate garantite!

State preparando la vostra squadra?

Info, sondaggio e discussione su fixedforum

mercoledì 8 luglio 2009

I love Pursuit #2

The pursuit, concept by Independent Fabrication

Tallbike pieghevole by Rocco

In arrivo la nuova tallbike made in Rocco. Il nostro scienziato pazzo della bici ci aveva già regalato una chicca non da poco, prevedendo sulla sua bici a due piani un sistema per smontare il telaio, soluzione volta a facilitarne il trasporto.

A questo giro la cosa si fa più seria: sulla base di due graziellone da 24 una tallbike da viaggio altamente pieghevole. Facile direte voi... Sticazzi, rispondo io: si piega in quattro!

In attesa di vederla finita trovate la preview ufficiale della costruzione sul suo blog: Rocco salda il mondo.

Attenzione però, scatti bike-porn ad alto contenuto erotico-ciclofficinico!

domenica 5 luglio 2009

La fissa che vorrei

Appunti di viaggio: da quando mi sono imbarcato nel mondo fisso (che poi da un certo punto di vista si potrebbe dire, in modo del tutto scanzonato e non pretenzioso, "nel mondo ciclistico"), ho sperimentato parecchio, forte dell'assunto "spendere poco per vedere se piace".

Con il passare dei mesi ho capito "che mi piace".

I fattori ciclofficina, pezzi di recupero e mercatini hanno contribuito ad un forte ricambio della componentistica sulle mie bici. Ogni modifica, voluta o meno, ha implicato poi una rivisitazione generale del mezzo più o meno marcata, indirizzata ad un migliore utilizzo dello stesso declinato sull'utilizzo che ne faccio.

Ma a questo punto, in cui ho già qualche idea in merito, come sarebbe la mia biga ideale partendo da zero e aprendo il portafogli?

E' essenziale prima di tutto determinarne con precisione l'uso. mi servirebbe:

- per un utilizzo normale
- per uscite più impegnative
- per correre Gare Metropolitane

un mezzo ibrido, ma non troppo, che risulti reattivo, leggero e prestante ma pur sempre comodo e non sacrificato per un utilizzo blando e quotidiano.

Telaio: senza ombra di dubbio artigianale, in modo da poter partecipare al processo di assemblamento con le mie richieste specifiche. Continuo a preferire l'acciaio a congiunzioni, da qui la scelta dei tubi rimane un passo fondamentale, anche per quanto riguarda gli aspetti di leggerezza e robustezza. Carro posteriore cortissimo e reattivo sulla pedalata, con un anteriore però meno estremo e più stradale. Forcellini orizzontali e sicuramente tensionatori. Predisposizione per freni (sia davanti che dietro) e per borracce. Sugli angoli ci sto pensando già da un po' e sto arrivando a qualche conclusione in merito.

Gruppo: sicuramente monomarca. BB a cartuccia e mozzi su cuscinetti sigillati, per un discorso prettamente legato alla manutenzione. Ideale sarebbe flip flop posteriore in modo da cambiare velocemente il rapporto da corsa a passeggio (scarto tra i denti tale da garantire la stessa lunghezza di catena), tralaltro soluzione che utilizzo ultimamente in modo soddisfaciente.

Cerchi: profilo medio/medio-basso, doppia camera e pista frenante. Raggiatura dietro sicuramente in terza, mentre per l'anteriore rimane la mia indecisione tra il radiale (a cui ormai ci ho fatto l'abitudine) e una terza (che mi solletica parecchio, visto che in città non è propiamente una pista da pattinaggio...). Rimarrebbe una soluzione B: ruota di default raggiata in terza per un uso normale ed eventuale cerchio a razze anteriore da montare esclusivamente per uscite ad ampio raggio o comunque per correre fuori città. Però ne apprezzo rotazione e rigidità solo in corsa e ben lontano da pavè e simili. E il fattore prezzo comunque mi fa sempre riflettere su quanto sia conveniente spendere tutti quei soldi per un apporto che comunque, per il mio grado di esperienza, non riesco ancora a sentire come totalemente determinante...

Gommatura: qui casca l'asino.... I palmer mi attizzano parecchio e mi ci trovo bene, molto meglio che con il copertoncino. Però questi ultimi rimangono comunque più pratici, sopratutto quando ci si allontana da casa... Probabilmente opterei per questi ultimi.

Sella: comoda, comoda, comoda. Mai come in quest'ultimo periodo bramo una sella che sia il giusto compromesso tra l'andare a fare la spesa e fare 30-40 km. Purtroppo questo è uno degli unici aspetti che realmente ci si deve affidare al proprio culo e provare...

Assetti: fondamentalmente due 1) corsa/uscite: monterei portaborracce e piega già armata di manopole per i freni, nonchè questi ultimi. Entrambi e buonanotte al secchio, rapporto più duro ma non troppo: circa 75", mi piacerebbe inoltre provare i pedali a sgancio rapido; 2) per un utilizzo normale spogliata di tutto tornerebbe brakeless e con un bel riser intorno ai 40 cm, rapporto morbido intorno a 70", che trovo fenomenale in città.

Insomma, questo è il canovaccio che ultimamente mi frulla per la testa. La parte veramente difficile è metterle in atto: al momento in realtà non ho bisogno di una bici nuova, però mi piacerebbe pian piano cominciare a cercare i pezzi per quella definitiva. Il vero problema sta proprio qui: a quale telaista /marca affidarsi? Che gruppo scegliere, senza svenarsi? e così via per ogni singolo pezzo, fino all'ultima vite: se le cose si devono fare, le si fanno a modino (come direbbe Vic)

Qualche idea di massima già c'è, ma siamo ancora in alto mare :D

giovedì 2 luglio 2009

Death Pedal + Slow Down - venerdì 03/07

Serata Slow Down con aperitivo musicale + proiezione del film Death Pedal.

A partire dalle h. 18:30 presso il Roof Bar (Quarto Piano) della Scuola Politecnica di Design, in via Ventura 15, Milano.

via Milanofixed

mercoledì 1 luglio 2009

I love Pursuit #1

via Deusone

domenica 28 giugno 2009

Eat the cat race II: resoconto

Non sarà il solito resoconto. Un po' perchè, per la prima volta, non ho finito la gara e mi sono ritirato. Con me ha corso Anna, che mi ha dato una prova d'amore incredibile accompagnandomi a Vicenza e correndo anche lei con una MTB pesantissima, nonostante non le piaccia proprio andare in bici.

Avevo già quindi messo in preventivo la possibilità di non finirla, proprio per fare insieme la gara. In realtà, assestati sulla sua andatura decisamente da passeggio, abbiamo navigato perfettamente e con decisione, azzeccando tutte le vie senza mai sbagliare: tant'è che al primo check siamo arrivati per primi, e fino al ritiro abbiamo tenuto alle spalle gente decisamente più forte che ci superava per poi vederla sfrecciare di nuovo indietro bestemmiando per aver sbagliato strada.

Abbiamo completato 5 check su 7, gli ultimi praticamente insieme a Paolino, Mauri e Ciaba. Poi mi sono girato e ho visto Anna completamente distrutta: di fiato ne aveva ancora, ma la gamba ormai aveva ceduto definitivamente.

Avrei potuto lasciarla all'arrivo e volare dietro gli altri per concludere gli ultimi due check, ma non potevo lasciare la mia donna da sola, spratutto dopo che si è sparata più di un'ora di bici senza mai lamentarsi e solo per per me.

Abbiamo quindi trovato Heckto che aveva ormai già finito, gli abbiamo indicato dove era l'arrivo e ci siamo pian piano avviati sulla lunghissima scalinata finale: io con entrambe la bici in spalla, lei con i polpacci che gridavano vendetta per la stanchezza.

Gianluca ci vede arrivare e corre a darmi una mano: sfiliamo silenziosi sul traguardo, per non interrompere la festa di Lanerossi ed Heckto, e ci ritiriamo mano nella mano, ma a testa alta. Va bene così: la mia ragazza vale più di mille gare, ed ero già attanagliato da mille sensi di colpa per non aver insistito a smontare la ruota quando abbiamo incontrato Diodo che aveva sfilettato la ghiera: potevo dargli la mia in più che avevo sul flp flop per fargli finire la gara... però avevo perso di vista Anna e il suo cellulare era nella mia borsa, quindi sono dovuto correre avanti a riprenderla.

Questa è stata la mia gara, ritirato ma contento per aver finalmente navigato bene, tralaltro da out of town.

Per quanto riguarda il resto, beh, ogni evento è diverso dall'altro. Cominciando a vederne un po' ti fai un'idea più precisa in merito. Questo week-end rientra tra quelli forti di una macchina organizzativa efficiente, ben oliata e sopratutto già rodata, che ha già avuto modo di testare l'anno scorso una soluzione di successo: come la I love Milano, in questi casi un numero che segue il nome ha un senso. Su questa falsariga speriamo il prossimo anno di rivedere quindi la seconda edizione di eventi che hanno fatto capolino come prima edizione nel calendario 2009 e che hanno dato prova di poter diventare dei classici, proprio come questa Mangiagatti.

Una gara molto curata, bella, divertente, ma anche impegnativa. Un percorso, come Bologna, che ha interessato sia città che allunghi fuori: parecchi sali e scendi (tra cui un impervio salitone che ha segato le gambe, e non solo, a molti), scenari bellissimi (Vicenza è prorio una città da visitare) e vie ben scorrevoli. Per molti è stata faticosa, non sono mancati ritirati ed incidentati. Però regà, sto percorso spaccava di brutto!

Starter kit ricco: oltre al foglio di gara spoke card (bella), adesivi, un gagliardetto da cucire, pass per la festa, free-drink.

I ragazzi di RC sono stati estremamente disponibili: anche come supporto al di fuori della gara, provvedendo a fornire ottime indicazioni per il pernottamento e i pasti. Il camping piccolino ma molto curato ed economicissimo: da tenere a mente per il prossimo anno. Party del sabato sera da paura, tra alcool, gloden sprint e altro (leggi le mille cazzate sparate fino a notte inoltrata).

Infine la gente: il mio grosso timore era, dato il tempo ballerino, che molti paccassero. Invece quando abbiamo girato l'ultima curva prima del ritrovo mi si è aperto il cuore: tanta, tanta gente, bighe ovunque e facce conosciute da salutare. Tante rappresentaze out of town, ormai con gruppi ben affiatati, vecchi e nuovi: Milano, Torino, Bologna, Padova, Modena e così via.

Per il resto non rimane altro che aspettare la prossima edizione! Grazie mille a tutti!

Ufficiale + classifica:

Riding in Circle

Resoconti:

Milanofixed
fixedforum (Lanerossi)
la bottega dei fissati
scattofissobologna
pipegang
RODE

Foto:

flickr di Diodo
flickr di rmclic
flickr di r ceccanti
flickr di Milanofixed
flickr di scattofissobologna
flickr di on the RODE
flickr di Giulia
flickr di Basik
waaa.it

ps: visto che ne stavamo parlando l'altra sera con Ciaba, ne approfitto per dar visibilità anche qui: è stata smarrita all'arrivo una borsa nera con dentro una macchina fotografica, se qualcuno l'avesse vista o recuperata faccia un fischio.

domenica 21 giugno 2009

Global Gutz: resoconto

Ormai l'appuntamento con gli infiniti report di Unpensierofisso è un must. Mi arrivano quantità di mail spropositate di gente che non esce neanche più di casa, rimanendo per giorni fissa davanti al monitor in attesa di un nuovo post.

Come deludere tutte queste aspettative? :D

La giornata comincia con un improponibile Ska, che vince il premio per il fissato peggio vestito del pianeta, e Ray che merita di diritto un secondo posto di tutto rispetto.

Seguono barrette energetiche. In gran quantità. Anzi, il kit d'iscrizione è proprio una spokecard (tralaltro strafiga, giusto perchè come dice Ska: si fanno le Alley solo per le spokecards, cosa credi?), una barretta energetica e un biglietto da visita: Ciclistica.

In piazza Giulio Cesare la tensione ci imbruttisce, perchè partire in orario a Milano fa veramente tremare le gambe più di qualsiasi altra cosa. Tantè che Bozo arriva serafico quando sono già tutti sulla linea di partenza.

Un via, con tanto di conto alla rovescia, che riporta tutti ad un clima del miglior capodanno a Cortina. Manca solo lo spumante e le mutande rosse.

Si parte con la benedizione di un tecnicissimo Gran Giurì PC-dotato che dà il via collegato al uòrduàiduèb: nonostante tutto Milano c'è riuscita a partire precisa!

Primo check-point Ciclistica, come da bigliettino da visita precedentemente ricevuto: inutile aprire la cartina, si parte in bomba. Qualche attimo di terrore quando il gruppo si riversa per strada assolutamente incurante del mondo circostante.

Da questo punto in poi i check saranno estremamente veloci, tipo che non si scende neanche dalla bici: si piglia al volo un biglietto da visita con l'indirizzo successivo cercando di fare faccioni impegnati e pose plastiche.

Se il primo check è vicinissimo alla partenza, il secondo è dall'altra parte della città. Il gran tour continuerà fino all'arrivo, toccando con pochi check lineari quasi tutta Milano.

L'ordine è questo (come da cartina autogestita fornita in allegato al post):

- partenza: fiera
- via Pellizza da Volpedo (Fiera)
- via Sannio (piazzale Lodi)
- via Amedeo (centro studi/Forlanini)
- Palestro (centro)
- Corso di Porta Ticinese (centro/navigli)
- arrivo: via Watt (navigli/sud)

In realtà la storia è lineare quanto 'sto grandissimo cazzo :D

Molti hanno avuto problemi con il secondo (tralaltro semplice) e terzo check. A me per esempio rode di brutto, ma veramente tanto, perchè alla fine ho perso letteralmente una marea di tempo tra questi due in maniera stupidissima: assolutamente fermo cercando sul tuttocittà due vie 1) facili da trovare 2) che comunque conoscevo benissimo (in una ci abita un mio amico e nell'altra ci sono stato a mangiare la settimana scorsa). Però se uno non collega il cervello prima di partire poi è logico che finisce come me a perdersi in un bicchiere d'acqua.

However, parto relativamente bene. Da Ciclistica però il Cimetta e il Russo non perdono tempo e cercano subito l'inseguimento. Noi tergiversiamo un secondo e ci accodiamo dietro il team di Milanofixed.

Ad un certo punto vedo che il gruppo si spacca ad un semaforo e, convinto di seguire Ska in realtà piglio un abbaglio e mi ritrovo solo. Vado verso Lodi e poi si vedrà. Mi accodo ad altri, altri superano, cambio strada, arrivo a Lodi.

Decido di prendermi un paio di ore di libertà cercando un paio di pantaloni in tinta con l'uloch, faccio la spesa, pago un paio di bollette e poi decido che forse sarebbe il caso di proseguire con l'alley.

Faccio un pezzo di strada con un ciclista tecnicissimo che sicuramente risulta disperso dal Giro d'Italia. Ben altro stile, che stride con la mia ascella pezzata e fare da profugo appena sceso dal gommone: le gente vedendoci arrivare si scansa, tra lo spaventato e l'inorridito. Ormai abbaio agli incroci dietro le ragazze.

Vedo sfilare un Ben particolarmente borbottante millemila volte durante la gara, vedo sfilare un Matte un po' teso, mi pare di veder sfilare pure uno Ska-superfluo, ma in realtà poteva essere anche uno sciatore anni '90 (tipo quelli armati di monosci) che ha sbagliato pista.

Proseguo, porconi di ghisa guardando l'orologio. Alla fine, con bici in spalla per arrivare al check di Amedeo, si uniscono un Ketam in vena di aneddoti e un poco convinto NAOS che millanta di aver perso non ho capito cosa. Al primo semaforo rosso cercano in coppia di infilarsi sotto un'auto, come due bei fagiani, e fanno una meravigliosa coreografia con skid di traverso e bestemmia sincronizzata.

Ci diamo un po' la carica urlandoci a vicenda di non mollare e pompare i polpacci pazzi, poi in circonvalla, verso l'ultimo check i due rottami allungano un attimo e me li perdo. Tra me e me li mando affanculo quasi compiaciuto. Arrivo in ticinella, riparto con l'ultimo indirizzo e me li vedo arrivare dall'altra parte (?????) persi e spaesati: non riesco a capire dove possano aver sbagliato sinceramente.

Comunque mentre controllo la cartina mi raggiungono e pigliamo il naviglio. Qui altra cazzata immane, ci fermiamo a controllare la strada, per poi scoprire che si doveva girare nella via in cui c'è la sala prove in cui andavo sempre a suonare... altro tempo perso inutilmente.

Lasciamo poi perdere che abbiamo infilato il naviglio, contromano, con pavè, traffico e rotaie (in cui mi ci sono infilato dentro con gran convinzione e maledicendo il creato), quando si poteva pigliare un'altra via ben più veloce e semplice...

Chiudo in fondo ma non ultimo. Heckto primo, Bozo secondo, ed un Russo (nuovo membro del dRIM tIM) terzo, che alla sua seconda alley colleziona già un secondo e un terzo posto: apperò! Robben entra nell'olimpo dei Last Fuckin' (massimo rispetto per questa onoreficienza!).

Si mangia, si beve e parte il pomeriggio superscazzo con un bel po' di garette: quick-stop, slowrace, footdown ed infine bike polo. Heckto spadroneggia in quasi tutte le categorie, mentre Matteo buca e ci mette due ore a a ripare la ruota causa valvole pazzerelle. Il bambino Bozo, pericolosissimo, si appropria di un megafono. Per finire un po' di foto in pose plastiche (il nostro lato poser brama queste cose) e rientro a casa con cielo cupo, ma così cupo, che non piglio manco l'acqua: comincia gusto quando lego la bici arrivato a casa.

Grazie a tutti per la giornata, per l'organizzazione, la gara, il pomeriggio che ne è seguito e sopratutto per tutto il contorno cazzaro e le ore passate in compagnia!

ps: ho passato proprio un bel compleanno ;)

edit: ecco la classifica, freschissima di pubblicazione, in cui molto fieramente mi piazzo al 321° posto ovvero tra i 10 peggiori riders del mondo! Il Grande Robben sfiora per un soffio il DFL definitivo ed irripetibile, ma un tale di San Francisco stravince con il suo magico 1680,50. In realtà è stato il più veloce: è partito da Milano pure lui.