domenica 2 novembre 2008

Upgrade #1: nuove ruote

Soddisfatto? Abbastanza.

Il tempo sembra essere sempre troppo poco, comunque ho finalmente cambiato le ruote sulla nuova fissa. Il nuovo assetto è per me una novità: cerchi in alluminio e copertoncini da 19.

Volevo montare 23, ma alla fine ho assecondato la "storia" delle ruote: originariamente, quando le ho prese in consegna, montavano copertoncini Vittoria da 19, decisamente massacrati. Avendone trovati di uguali in ciclofficina (stesso modello), usati ma con il battistrada in buono stato non ci ho pensato due volte.

Pensavo peggio in termini di compfort: la bici ora è molto, molto più rigida, anche se l'incrocio in terza dei raggi allevia un po'. Non mi dispiace però: sembra filare molto bene, anche se devo abituarmi a questo nuovo assetto.

Pignone e ghiera di fissaggio sono entrati belli comodi nel nuovo mozzo posteriore, decisamente meglio rispetto al precedente che aveva una filettatura esigua (tantè che la ghiera mi ha abbandonato ad un certo punto...).

Ho avuto invece di nuovo bei problemi a ritrovare l'allineamento della catena: sembra che questa bici non ne voglia propio sapere di accomodarsi facilmente alla pedalata!

Comunque diciamo che in linea di massima ci siamo. A questo punto, finalmente circolante con l' assetto definitivo, vorrei semplicemente lavorare sui particolari: cambiare i cuscinetti della serie sterzo, quelli del movimento centrale e montare calotte nuove. Inoltre devo assolutamente cambiare la chiavella della pedivella sinistra. Tutte cose che posso fare con calma pian piano.

Ho anche dato una prima campanata per raddrizzare la situazione ruote, ma ho dovuto farlo in fretta e furia per mancanza di tempo, quindi dovrò sicuramente ripassare entrambe. A proposito: vorrei costruirmi un centraruote con una vecchia forcella, per fare questo lavoro a casa in tranquillità.

Le vere note dolenti vengono, invece, sempre dal reparto verniciatura: dopo pochi giorni di utilizzo, parcheggio e manutenzione sono comparsi numerosi segni e ammaccature, molte di più rispetto allo spray. Il colmo è stato tirare giù la fissa dal reggibici in ciclofficina: la vernice completamente scrostata, tant'è che con sacrosanta pazienza ho ritoccato (o meglio: il cambrone ho dovuto proprio ripassarlo tutto).

Vediamo come evolve: se è davvero così delicata tanto vale veramente riportare il telaio a nudo e ogni tanto carteggiare... Il tempo mi dirà quale delle due soluzioni è quella che richiede meno manutenzione.

3 commenti:

joanfran ha detto...

alla fine il gel traditore ha dato trattato male anche il tuo ganna, comincio a pensare che sia da mettere tra i prodotti da sconsigliare...

bella roba...
che mi dici dei copertoncini con la pioggia e il pavè?

Ico ha detto...

guarda, lasciamo stare... tralaltro fosse semplicemente che si scrosta, o salta via..

ma dove è stata applicata una certa pressione la vernice si è "spalamata", lasciando nudo il telaio.

a prescindere da una questione di grip sul fondo, ho notato che è ha ancora una consistenza gommosa: spalmandosi crea delle grinze e se le premi forte col dito puoi notare il segno lasciato dal polpastrello!

bello schifo insomma!

lo spray che avevo utilizzato rimaneva lo stesso un po' morbido (quindi colpo forte=scalfitura, colpo debole=ammaccatura) e comunque bisognoso di un periodo di assestamento (per un po' ha dato giù colore), però non c'è assolutamente paragone: almeno ci puoi mettere la bici sul sostegno senza distruggere la livrea...

per i copertoncini... direi interessante come esperienza! per fare un paragone sembrano un paio di scarpe da uomo in pelle nuove e non suolate ;)

però non mi pento affatto per ora della scelta.

joanfran ha detto...

stessa esperienza per me... sto già incominciando a pensare alla prima occasione do una bella scartavetrata e metto un'altra vernice questa è indecente!