domenica 26 ottobre 2008

Test drive #1: rewind

Primo test sulla nuova bici fallimentare.

L'ho assemblata, ma si sono presentati puntuali un bel po' di problemi. Innanzi tutto il movimento centrale ha cominciato a fare tantissimo gioco. Con santa pazienza ho smontato tutto, cambiato il perno ed eliminato, tra bestemmie e sigarette, il problema.

La linea di catena sembrava a posto, invece si è rivelata una catastrofe di scricchiolii, grattate e rumoracci secchi vari: costanti, alternati, ritmici, ricorrenti in 4/4 financo in tempi dispari. Insomma quel bel silenzio che caraterizza una fissa ha lasciato il posto ad una fanfara degna di una festa paesana. Nei giri di prova facevo più casino di una scuola di nacchere nel giorno dei saggi.

A nulla sono serviti spessori, spessorini, parole dolci, minacce, calci.

Sconsolato ho preso la via del council of doom in condizioni pietose, rimandando il lavoro al prossimo giorno utile, quando nell'ordine: 1) sono caduto da fermo proprio davanti la ciclofficina (avevo appena finito di dire "ma sì le fisse sono divertenti, basta prenderci la mano!") 2) in marcia ho spaccata la chiavella della pedivalla sinistra 3) giusto pochi secondi prima che la bici divenisse quasi inutilizzabile ha ceduto pure la filettatura del mozzo in prossimità della ghiera di fissaggio, che è saltata via (entrava filo filo..).

E così, morale a terra e ginocchio dolorane ho preso la via di casa.

Per non rimanere a piedi ho rimontato in un quarto d'ora la vecchia fissa, che ora se ne sta bella comoda e felice in corridoio in attesa di esser ricollocata in rastrelliera, forte anche di un paio di modifiche: ho cambiato la posizione del sellino e montato la forcella dell'altro telaio, cosa che ha sistemato i grossi problemi che aveva di avantreno (montava una vecchia forcella bacchetta storta, e il movimento stava cedendo). Ora pare definitivamente solida sotto ogni aspetto.

Per la nuova fissa tocca quindi rimandare, e sopratutto fare un piano preciso dei lavori da fare.

2 commenti:

joanfran ha detto...

mi sa che ti è capitata quella che si dice giornata no (leggi giornata di m.....). spiace sempre quando un progetto sul quale avevi riposto molte aspettative si rivela mal realizzato. alla fine bisogna mettere tutto nella valigia chiamata esperienza, ma che in me prima si chiama rabbia e poi forse si trasforma.

non ti dico i miei smadonnamenti quando ho dovuto estrarre dal telaio che ora sto fissando il vecchio reggisella. magari un giorno ci farò un post.

comunque non ti scoraggiare: la meccanica della bicicletta ha un dio dispettoso, bisogna saperlo prendere.

Ico ha detto...

Guarda, aspetto con ansia che racconti del reggisella: sulla bici blu non sono mica riuscito a toglierlo... manco con le cannonate ;)

Comunque, come dici tu, non mi scoraggio. Ho rimesso su strada la vecchia con qualche upgrade, e intanto continuo a lavorare sulla nuova.

Si riparte da capo, con calma.