venerdì 24 ottobre 2008

L'ultima corsa di Gauge (per ora)


Ho smontato completamente Gauge. Adesso il telaio blu, con solo la guarnitura attacata, mi guarda triste triste dal terrazzo, dove è stato provvisoriamente appoggiato in attesa di nuovi ordini.

Devo ancora decidere se riporlo via oppure rimetterlo in strada, magari passandolo a qualche amico che vuole provare la fissa.

La scelta è stata obbligata: praticamente tutti i componenti sono stati montati sulla nuova creatura, che entro domani dovrebbe essere su strada nella sua veste provvisoria, in attesa di sostituire man mano i pezzi che servono.

Queste settimane la bella in blu mi accompaganato in giro per la città e periferia in largo e in lungo, svolgendo sempre il suo dovere, però ora è tempo di upgrade: il nuovo telaio mi piace tantissimo, è più leggero e ha una geometria diversa che non vedo l'ora di provare.

Ieri sera l'ultima uscita ufficiale: la mia prima critical mass insiema a Giorgio. Molto divertente: si sono macinati un po' di Km in un clima più che festoso. Esperienza assolutamente da ripetere.

Nonostante la mia Gauge in fondo non fosse nulla di che mi sono accorto che più di qualcuno ci buttava l'occhio con interesse: sarà stato quel suo maledetto fascino neo-retrò!

L'ultima corsa, quindi, per ora... Però una gran bella biciclettata che le ha reso gloria.

Domani si riparte da zero.

Chissà che nome le darò?

2 commenti:

joanfran ha detto...

alla fine hai deciso di fissare il ganna: grande.
onore comunque al gauge che ti ha guidato nel mondo della fissa, ora parte la riflessione: quale geometrie preferisco? cosa posso migliorare?
è sempre un grande soddisfazione mettere su una bici: ci riversi dentro tutta la tua passione.

Ico ha detto...

diciamo a brevissimo ci sarà il battesimo di fuoco!

c'è da dire questo: una bella spesa in negozio e ti porti a casa tutti i componenti da pista giusti, una mezza giornata in officina e hai un gran bel risultato.

il problema è che non è ancora quello che voglio/mi serve.

un discorso del genere funziona quando hai una buona esperienza alle spalle e allora cerchi il top: sai già cosa vuoi e lo assemembli cercando la perfezione.

per ora mi piace ancora pasticciare (con relative minchiate colossali), e questa seconda bici vuole semplicemente migliorare alcuni aspetti della precedente, in primis peso, ruote e trasmissione.

la bici che verrà dopo probabilmente migliorerà questa, e così via. però sempre gradualmente: ho bisogno ancora di tempo per capire cosa voglio e come farlo.