domenica 21 giugno 2009

Global Gutz: resoconto

Ormai l'appuntamento con gli infiniti report di Unpensierofisso è un must. Mi arrivano quantità di mail spropositate di gente che non esce neanche più di casa, rimanendo per giorni fissa davanti al monitor in attesa di un nuovo post.

Come deludere tutte queste aspettative? :D

La giornata comincia con un improponibile Ska, che vince il premio per il fissato peggio vestito del pianeta, e Ray che merita di diritto un secondo posto di tutto rispetto.

Seguono barrette energetiche. In gran quantità. Anzi, il kit d'iscrizione è proprio una spokecard (tralaltro strafiga, giusto perchè come dice Ska: si fanno le Alley solo per le spokecards, cosa credi?), una barretta energetica e un biglietto da visita: Ciclistica.

In piazza Giulio Cesare la tensione ci imbruttisce, perchè partire in orario a Milano fa veramente tremare le gambe più di qualsiasi altra cosa. Tantè che Bozo arriva serafico quando sono già tutti sulla linea di partenza.

Un via, con tanto di conto alla rovescia, che riporta tutti ad un clima del miglior capodanno a Cortina. Manca solo lo spumante e le mutande rosse.

Si parte con la benedizione di un tecnicissimo Gran Giurì PC-dotato che dà il via collegato al uòrduàiduèb: nonostante tutto Milano c'è riuscita a partire precisa!

Primo check-point Ciclistica, come da bigliettino da visita precedentemente ricevuto: inutile aprire la cartina, si parte in bomba. Qualche attimo di terrore quando il gruppo si riversa per strada assolutamente incurante del mondo circostante.

Da questo punto in poi i check saranno estremamente veloci, tipo che non si scende neanche dalla bici: si piglia al volo un biglietto da visita con l'indirizzo successivo cercando di fare faccioni impegnati e pose plastiche.

Se il primo check è vicinissimo alla partenza, il secondo è dall'altra parte della città. Il gran tour continuerà fino all'arrivo, toccando con pochi check lineari quasi tutta Milano.

L'ordine è questo (come da cartina autogestita fornita in allegato al post):

- partenza: fiera
- via Pellizza da Volpedo (Fiera)
- via Sannio (piazzale Lodi)
- via Amedeo (centro studi/Forlanini)
- Palestro (centro)
- Corso di Porta Ticinese (centro/navigli)
- arrivo: via Watt (navigli/sud)

In realtà la storia è lineare quanto 'sto grandissimo cazzo :D

Molti hanno avuto problemi con il secondo (tralaltro semplice) e terzo check. A me per esempio rode di brutto, ma veramente tanto, perchè alla fine ho perso letteralmente una marea di tempo tra questi due in maniera stupidissima: assolutamente fermo cercando sul tuttocittà due vie 1) facili da trovare 2) che comunque conoscevo benissimo (in una ci abita un mio amico e nell'altra ci sono stato a mangiare la settimana scorsa). Però se uno non collega il cervello prima di partire poi è logico che finisce come me a perdersi in un bicchiere d'acqua.

However, parto relativamente bene. Da Ciclistica però il Cimetta e il Russo non perdono tempo e cercano subito l'inseguimento. Noi tergiversiamo un secondo e ci accodiamo dietro il team di Milanofixed.

Ad un certo punto vedo che il gruppo si spacca ad un semaforo e, convinto di seguire Ska in realtà piglio un abbaglio e mi ritrovo solo. Vado verso Lodi e poi si vedrà. Mi accodo ad altri, altri superano, cambio strada, arrivo a Lodi.

Decido di prendermi un paio di ore di libertà cercando un paio di pantaloni in tinta con l'uloch, faccio la spesa, pago un paio di bollette e poi decido che forse sarebbe il caso di proseguire con l'alley.

Faccio un pezzo di strada con un ciclista tecnicissimo che sicuramente risulta disperso dal Giro d'Italia. Ben altro stile, che stride con la mia ascella pezzata e fare da profugo appena sceso dal gommone: le gente vedendoci arrivare si scansa, tra lo spaventato e l'inorridito. Ormai abbaio agli incroci dietro le ragazze.

Vedo sfilare un Ben particolarmente borbottante millemila volte durante la gara, vedo sfilare un Matte un po' teso, mi pare di veder sfilare pure uno Ska-superfluo, ma in realtà poteva essere anche uno sciatore anni '90 (tipo quelli armati di monosci) che ha sbagliato pista.

Proseguo, porconi di ghisa guardando l'orologio. Alla fine, con bici in spalla per arrivare al check di Amedeo, si uniscono un Ketam in vena di aneddoti e un poco convinto NAOS che millanta di aver perso non ho capito cosa. Al primo semaforo rosso cercano in coppia di infilarsi sotto un'auto, come due bei fagiani, e fanno una meravigliosa coreografia con skid di traverso e bestemmia sincronizzata.

Ci diamo un po' la carica urlandoci a vicenda di non mollare e pompare i polpacci pazzi, poi in circonvalla, verso l'ultimo check i due rottami allungano un attimo e me li perdo. Tra me e me li mando affanculo quasi compiaciuto. Arrivo in ticinella, riparto con l'ultimo indirizzo e me li vedo arrivare dall'altra parte (?????) persi e spaesati: non riesco a capire dove possano aver sbagliato sinceramente.

Comunque mentre controllo la cartina mi raggiungono e pigliamo il naviglio. Qui altra cazzata immane, ci fermiamo a controllare la strada, per poi scoprire che si doveva girare nella via in cui c'è la sala prove in cui andavo sempre a suonare... altro tempo perso inutilmente.

Lasciamo poi perdere che abbiamo infilato il naviglio, contromano, con pavè, traffico e rotaie (in cui mi ci sono infilato dentro con gran convinzione e maledicendo il creato), quando si poteva pigliare un'altra via ben più veloce e semplice...

Chiudo in fondo ma non ultimo. Heckto primo, Bozo secondo, ed un Russo (nuovo membro del dRIM tIM) terzo, che alla sua seconda alley colleziona già un secondo e un terzo posto: apperò! Robben entra nell'olimpo dei Last Fuckin' (massimo rispetto per questa onoreficienza!).

Si mangia, si beve e parte il pomeriggio superscazzo con un bel po' di garette: quick-stop, slowrace, footdown ed infine bike polo. Heckto spadroneggia in quasi tutte le categorie, mentre Matteo buca e ci mette due ore a a ripare la ruota causa valvole pazzerelle. Il bambino Bozo, pericolosissimo, si appropria di un megafono. Per finire un po' di foto in pose plastiche (il nostro lato poser brama queste cose) e rientro a casa con cielo cupo, ma così cupo, che non piglio manco l'acqua: comincia gusto quando lego la bici arrivato a casa.

Grazie a tutti per la giornata, per l'organizzazione, la gara, il pomeriggio che ne è seguito e sopratutto per tutto il contorno cazzaro e le ore passate in compagnia!

ps: ho passato proprio un bel compleanno ;)

edit: ecco la classifica, freschissima di pubblicazione, in cui molto fieramente mi piazzo al 321° posto ovvero tra i 10 peggiori riders del mondo! Il Grande Robben sfiora per un soffio il DFL definitivo ed irripetibile, ma un tale di San Francisco stravince con il suo magico 1680,50. In realtà è stato il più veloce: è partito da Milano pure lui.

6 commenti:

joanfran ha detto...

quanto mi mangio le mani per non essere potuto venire! comunque sei proprio bellino..

http://www.flickr.com/photos/milanofixed/3651343875/in/set-72157620163292369/

mi fate rimpiangere, mna non troppo, di non vivere a milano

lord casco nero ha detto...

hahahah grande Gian! la prendo come un avance? :D :D

non disperare: ci saranno altre occasioni.

comunque non sono per una cippa soddisfatto di come ho gestito la gara a livello di orientamento... tralaltro correndo in casa...

ps: i pignoni arrivano, non mi sono dimenticato, mea culpa..

mauriwhat ha detto...

quanto spaccano i report di mastro ico
spero d incrociarti a vicenza per vedermi raccontato ul blog ^^

ghghghghgh

a sabbbbbbbato!

RoBbEn ha detto...

secondo me quello che è arrivato ultimo ci ha messo 168 minuti perche 1680 equivalgono a 28 ore...

Monsieur Khaos ha detto...

Ho presenziato anch'io, sotto forma della mia borsa sulla schiena pezzata del fissoscrittore!
UAHUAHUAH!
Mi sa che il report di Vicenza ce lo sukeremo tutto intero: ormai non si perde un appuntamento.

lord casco nero ha detto...

per vicenza siete fottuti: avrò due giorni da reportare :°°D