domenica 28 giugno 2009

Eat the cat race II: resoconto

Non sarà il solito resoconto. Un po' perchè, per la prima volta, non ho finito la gara e mi sono ritirato. Con me ha corso Anna, che mi ha dato una prova d'amore incredibile accompagnandomi a Vicenza e correndo anche lei con una MTB pesantissima, nonostante non le piaccia proprio andare in bici.

Avevo già quindi messo in preventivo la possibilità di non finirla, proprio per fare insieme la gara. In realtà, assestati sulla sua andatura decisamente da passeggio, abbiamo navigato perfettamente e con decisione, azzeccando tutte le vie senza mai sbagliare: tant'è che al primo check siamo arrivati per primi, e fino al ritiro abbiamo tenuto alle spalle gente decisamente più forte che ci superava per poi vederla sfrecciare di nuovo indietro bestemmiando per aver sbagliato strada.

Abbiamo completato 5 check su 7, gli ultimi praticamente insieme a Paolino, Mauri e Ciaba. Poi mi sono girato e ho visto Anna completamente distrutta: di fiato ne aveva ancora, ma la gamba ormai aveva ceduto definitivamente.

Avrei potuto lasciarla all'arrivo e volare dietro gli altri per concludere gli ultimi due check, ma non potevo lasciare la mia donna da sola, spratutto dopo che si è sparata più di un'ora di bici senza mai lamentarsi e solo per per me.

Abbiamo quindi trovato Heckto che aveva ormai già finito, gli abbiamo indicato dove era l'arrivo e ci siamo pian piano avviati sulla lunghissima scalinata finale: io con entrambe la bici in spalla, lei con i polpacci che gridavano vendetta per la stanchezza.

Gianluca ci vede arrivare e corre a darmi una mano: sfiliamo silenziosi sul traguardo, per non interrompere la festa di Lanerossi ed Heckto, e ci ritiriamo mano nella mano, ma a testa alta. Va bene così: la mia ragazza vale più di mille gare, ed ero già attanagliato da mille sensi di colpa per non aver insistito a smontare la ruota quando abbiamo incontrato Diodo che aveva sfilettato la ghiera: potevo dargli la mia in più che avevo sul flp flop per fargli finire la gara... però avevo perso di vista Anna e il suo cellulare era nella mia borsa, quindi sono dovuto correre avanti a riprenderla.

Questa è stata la mia gara, ritirato ma contento per aver finalmente navigato bene, tralaltro da out of town.

Per quanto riguarda il resto, beh, ogni evento è diverso dall'altro. Cominciando a vederne un po' ti fai un'idea più precisa in merito. Questo week-end rientra tra quelli forti di una macchina organizzativa efficiente, ben oliata e sopratutto già rodata, che ha già avuto modo di testare l'anno scorso una soluzione di successo: come la I love Milano, in questi casi un numero che segue il nome ha un senso. Su questa falsariga speriamo il prossimo anno di rivedere quindi la seconda edizione di eventi che hanno fatto capolino come prima edizione nel calendario 2009 e che hanno dato prova di poter diventare dei classici, proprio come questa Mangiagatti.

Una gara molto curata, bella, divertente, ma anche impegnativa. Un percorso, come Bologna, che ha interessato sia città che allunghi fuori: parecchi sali e scendi (tra cui un impervio salitone che ha segato le gambe, e non solo, a molti), scenari bellissimi (Vicenza è prorio una città da visitare) e vie ben scorrevoli. Per molti è stata faticosa, non sono mancati ritirati ed incidentati. Però regà, sto percorso spaccava di brutto!

Starter kit ricco: oltre al foglio di gara spoke card (bella), adesivi, un gagliardetto da cucire, pass per la festa, free-drink.

I ragazzi di RC sono stati estremamente disponibili: anche come supporto al di fuori della gara, provvedendo a fornire ottime indicazioni per il pernottamento e i pasti. Il camping piccolino ma molto curato ed economicissimo: da tenere a mente per il prossimo anno. Party del sabato sera da paura, tra alcool, gloden sprint e altro (leggi le mille cazzate sparate fino a notte inoltrata).

Infine la gente: il mio grosso timore era, dato il tempo ballerino, che molti paccassero. Invece quando abbiamo girato l'ultima curva prima del ritrovo mi si è aperto il cuore: tanta, tanta gente, bighe ovunque e facce conosciute da salutare. Tante rappresentaze out of town, ormai con gruppi ben affiatati, vecchi e nuovi: Milano, Torino, Bologna, Padova, Modena e così via.

Per il resto non rimane altro che aspettare la prossima edizione! Grazie mille a tutti!

Ufficiale + classifica:

Riding in Circle

Resoconti:

Milanofixed
fixedforum (Lanerossi)
la bottega dei fissati
scattofissobologna
pipegang
RODE

Foto:

flickr di Diodo
flickr di rmclic
flickr di r ceccanti
flickr di Milanofixed
flickr di scattofissobologna
flickr di on the RODE
flickr di Giulia
flickr di Basik
waaa.it

ps: visto che ne stavamo parlando l'altra sera con Ciaba, ne approfitto per dar visibilità anche qui: è stata smarrita all'arrivo una borsa nera con dentro una macchina fotografica, se qualcuno l'avesse vista o recuperata faccia un fischio.

3 commenti:

Ray ha detto...

oh che bella storia d'ammore!

lord casco nero ha detto...

sapevo che avrei fatto battere il cuoricino ad un romanticone come te :°D

joanfran ha detto...

gran prova d'amore... e un bel post romanticone..