mercoledì 8 luglio 2009

I love Pursuit #2

The pursuit, concept by Independent Fabrication

Tallbike pieghevole by Rocco

In arrivo la nuova tallbike made in Rocco. Il nostro scienziato pazzo della bici ci aveva già regalato una chicca non da poco, prevedendo sulla sua bici a due piani un sistema per smontare il telaio, soluzione volta a facilitarne il trasporto.

A questo giro la cosa si fa più seria: sulla base di due graziellone da 24 una tallbike da viaggio altamente pieghevole. Facile direte voi... Sticazzi, rispondo io: si piega in quattro!

In attesa di vederla finita trovate la preview ufficiale della costruzione sul suo blog: Rocco salda il mondo.

Attenzione però, scatti bike-porn ad alto contenuto erotico-ciclofficinico!

domenica 5 luglio 2009

La fissa che vorrei

Appunti di viaggio: da quando mi sono imbarcato nel mondo fisso (che poi da un certo punto di vista si potrebbe dire, in modo del tutto scanzonato e non pretenzioso, "nel mondo ciclistico"), ho sperimentato parecchio, forte dell'assunto "spendere poco per vedere se piace".

Con il passare dei mesi ho capito "che mi piace".

I fattori ciclofficina, pezzi di recupero e mercatini hanno contribuito ad un forte ricambio della componentistica sulle mie bici. Ogni modifica, voluta o meno, ha implicato poi una rivisitazione generale del mezzo più o meno marcata, indirizzata ad un migliore utilizzo dello stesso declinato sull'utilizzo che ne faccio.

Ma a questo punto, in cui ho già qualche idea in merito, come sarebbe la mia biga ideale partendo da zero e aprendo il portafogli?

E' essenziale prima di tutto determinarne con precisione l'uso. mi servirebbe:

- per un utilizzo normale
- per uscite più impegnative
- per correre Gare Metropolitane

un mezzo ibrido, ma non troppo, che risulti reattivo, leggero e prestante ma pur sempre comodo e non sacrificato per un utilizzo blando e quotidiano.

Telaio: senza ombra di dubbio artigianale, in modo da poter partecipare al processo di assemblamento con le mie richieste specifiche. Continuo a preferire l'acciaio a congiunzioni, da qui la scelta dei tubi rimane un passo fondamentale, anche per quanto riguarda gli aspetti di leggerezza e robustezza. Carro posteriore cortissimo e reattivo sulla pedalata, con un anteriore però meno estremo e più stradale. Forcellini orizzontali e sicuramente tensionatori. Predisposizione per freni (sia davanti che dietro) e per borracce. Sugli angoli ci sto pensando già da un po' e sto arrivando a qualche conclusione in merito.

Gruppo: sicuramente monomarca. BB a cartuccia e mozzi su cuscinetti sigillati, per un discorso prettamente legato alla manutenzione. Ideale sarebbe flip flop posteriore in modo da cambiare velocemente il rapporto da corsa a passeggio (scarto tra i denti tale da garantire la stessa lunghezza di catena), tralaltro soluzione che utilizzo ultimamente in modo soddisfaciente.

Cerchi: profilo medio/medio-basso, doppia camera e pista frenante. Raggiatura dietro sicuramente in terza, mentre per l'anteriore rimane la mia indecisione tra il radiale (a cui ormai ci ho fatto l'abitudine) e una terza (che mi solletica parecchio, visto che in città non è propiamente una pista da pattinaggio...). Rimarrebbe una soluzione B: ruota di default raggiata in terza per un uso normale ed eventuale cerchio a razze anteriore da montare esclusivamente per uscite ad ampio raggio o comunque per correre fuori città. Però ne apprezzo rotazione e rigidità solo in corsa e ben lontano da pavè e simili. E il fattore prezzo comunque mi fa sempre riflettere su quanto sia conveniente spendere tutti quei soldi per un apporto che comunque, per il mio grado di esperienza, non riesco ancora a sentire come totalemente determinante...

Gommatura: qui casca l'asino.... I palmer mi attizzano parecchio e mi ci trovo bene, molto meglio che con il copertoncino. Però questi ultimi rimangono comunque più pratici, sopratutto quando ci si allontana da casa... Probabilmente opterei per questi ultimi.

Sella: comoda, comoda, comoda. Mai come in quest'ultimo periodo bramo una sella che sia il giusto compromesso tra l'andare a fare la spesa e fare 30-40 km. Purtroppo questo è uno degli unici aspetti che realmente ci si deve affidare al proprio culo e provare...

Assetti: fondamentalmente due 1) corsa/uscite: monterei portaborracce e piega già armata di manopole per i freni, nonchè questi ultimi. Entrambi e buonanotte al secchio, rapporto più duro ma non troppo: circa 75", mi piacerebbe inoltre provare i pedali a sgancio rapido; 2) per un utilizzo normale spogliata di tutto tornerebbe brakeless e con un bel riser intorno ai 40 cm, rapporto morbido intorno a 70", che trovo fenomenale in città.

Insomma, questo è il canovaccio che ultimamente mi frulla per la testa. La parte veramente difficile è metterle in atto: al momento in realtà non ho bisogno di una bici nuova, però mi piacerebbe pian piano cominciare a cercare i pezzi per quella definitiva. Il vero problema sta proprio qui: a quale telaista /marca affidarsi? Che gruppo scegliere, senza svenarsi? e così via per ogni singolo pezzo, fino all'ultima vite: se le cose si devono fare, le si fanno a modino (come direbbe Vic)

Qualche idea di massima già c'è, ma siamo ancora in alto mare :D

giovedì 2 luglio 2009

Death Pedal + Slow Down - venerdì 03/07

Serata Slow Down con aperitivo musicale + proiezione del film Death Pedal.

A partire dalle h. 18:30 presso il Roof Bar (Quarto Piano) della Scuola Politecnica di Design, in via Ventura 15, Milano.

via Milanofixed

mercoledì 1 luglio 2009

I love Pursuit #1

via Deusone