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giovedì 3 settembre 2009

Paint it black

Nera, paint it black.

Perchè costava di meno degli altri colori.

Perchè solo l'idea di scegliere tra tutte le palette di colore mi dava il mal di testa.

Perchè alla fine non mi interessa una beanamata mazza che sia figa o meno: l'importante è che uno strato di vernice protegga l'acciaio dalle intemperie, dal sudore e dall'acqua delle borracce.

Il resto viene da sé: meccanismi ben oliati, gambe depilate, testa bassa e macinare km in silenzio.

No.

A ritmo di chitarre distorte, come qualche anno e sopratutto tanti cm di capelli fa: nero di anfibi tirati a specchio, nero di giacche di pelle, nero che poteva esser l'unico colore plausibile per il tuo basso elettrico.

E poi, sul nero, cromo. Come le borchie sul chiodo.

Si chiamerà Black Magic, veloce e silenziosa come la barca.

O Black Betty, stronza come la canzone?

Boh, forse entrambi i nomi...

NB: non è vera una sega, quando oggi ho ritirato il telaio dal verniciatore ho subito pensato: minchia che figata sto colore!!! :°D

venerdì 31 luglio 2009

Conto alla rovescia: una nuova bici in famiglia

Bene, da oggi parte ufficialmente il conto alla rovescia che porterà alla mia nuova fissa.

Poco tempo fa, tra le pagine di questo blog, ho delineato qualche idea di massima.

Ad oggi queste idee cominciano a prendere una piega più seria.

Preferisco lasciare un po' di sana suspance, anche perchè io stesso devo ancora finire di progettarla per bene: voglio un lavoretto ben fatto. Intanto però cominciano le prime fasi materiali di un percorso che si preannuncia, come al solito, non breve: non ci piace l'idea del tutto e subito. Anche perchè, esperienza insegna, è meglio costruirsela pian piano la biga. E poi ormai è agosto, e poi non ci sono tutti i soldi che si vorrebbe avere.

Il dato di fatto è che a casa, da oggi, c'è un nuovo telaio. Accanto a questo telaio c'è un'idea precisa sull'utilizzo di questa nuova biga. L'unica certezza è che i puristi storceranno il naso: è tempo di lasciarsi alle spalle molti luoghi comuni, è tempo, per me, di cambiare anche il modo di guidare la fissa, sperimentando nuove soluzioni.

Come al solito niente blingbling fine a sé stesso: non fa per me. per gli amanti del lato filosofico della fissa posso dire che al momento mi sto prendendo un sacco bene con una nuovo modo di intendere la biga: se con Jolie e Gauge ho sperimentato l'estremo della razionalità, della comodità, del risparmio e della versatilità nel quotidiano, se con il pursuit ho provato ad immergermi nell'austero ed eremitico concetto di bici da pista urbana, saggiandone a fondo tutti gli estremismi del caso che ne derivano (cercando però di mantenere sempre più coerenza possibile), adesso è tempo di provare altro.

Perchè ogni volta che si prova una strada nuova poi si finisce per appreszzarne meglio anche la vecchia.

Il tank urbano Jolie Rouge, grezza, cafona, un pugno in un occhio al senso estetico.

La placida passeggiona Gauge, l'antitesi di ogni fissa così come comunemente intesa.

L'estrema e splendida Калинка, un omaggio alla pista, orgasmo per sparate one-shot.

Chi sarà la prossima nascitura?

State tunati, as iusual! ;)

domenica 5 luglio 2009

La fissa che vorrei

Appunti di viaggio: da quando mi sono imbarcato nel mondo fisso (che poi da un certo punto di vista si potrebbe dire, in modo del tutto scanzonato e non pretenzioso, "nel mondo ciclistico"), ho sperimentato parecchio, forte dell'assunto "spendere poco per vedere se piace".

Con il passare dei mesi ho capito "che mi piace".

I fattori ciclofficina, pezzi di recupero e mercatini hanno contribuito ad un forte ricambio della componentistica sulle mie bici. Ogni modifica, voluta o meno, ha implicato poi una rivisitazione generale del mezzo più o meno marcata, indirizzata ad un migliore utilizzo dello stesso declinato sull'utilizzo che ne faccio.

Ma a questo punto, in cui ho già qualche idea in merito, come sarebbe la mia biga ideale partendo da zero e aprendo il portafogli?

E' essenziale prima di tutto determinarne con precisione l'uso. mi servirebbe:

- per un utilizzo normale
- per uscite più impegnative
- per correre Gare Metropolitane

un mezzo ibrido, ma non troppo, che risulti reattivo, leggero e prestante ma pur sempre comodo e non sacrificato per un utilizzo blando e quotidiano.

Telaio: senza ombra di dubbio artigianale, in modo da poter partecipare al processo di assemblamento con le mie richieste specifiche. Continuo a preferire l'acciaio a congiunzioni, da qui la scelta dei tubi rimane un passo fondamentale, anche per quanto riguarda gli aspetti di leggerezza e robustezza. Carro posteriore cortissimo e reattivo sulla pedalata, con un anteriore però meno estremo e più stradale. Forcellini orizzontali e sicuramente tensionatori. Predisposizione per freni (sia davanti che dietro) e per borracce. Sugli angoli ci sto pensando già da un po' e sto arrivando a qualche conclusione in merito.

Gruppo: sicuramente monomarca. BB a cartuccia e mozzi su cuscinetti sigillati, per un discorso prettamente legato alla manutenzione. Ideale sarebbe flip flop posteriore in modo da cambiare velocemente il rapporto da corsa a passeggio (scarto tra i denti tale da garantire la stessa lunghezza di catena), tralaltro soluzione che utilizzo ultimamente in modo soddisfaciente.

Cerchi: profilo medio/medio-basso, doppia camera e pista frenante. Raggiatura dietro sicuramente in terza, mentre per l'anteriore rimane la mia indecisione tra il radiale (a cui ormai ci ho fatto l'abitudine) e una terza (che mi solletica parecchio, visto che in città non è propiamente una pista da pattinaggio...). Rimarrebbe una soluzione B: ruota di default raggiata in terza per un uso normale ed eventuale cerchio a razze anteriore da montare esclusivamente per uscite ad ampio raggio o comunque per correre fuori città. Però ne apprezzo rotazione e rigidità solo in corsa e ben lontano da pavè e simili. E il fattore prezzo comunque mi fa sempre riflettere su quanto sia conveniente spendere tutti quei soldi per un apporto che comunque, per il mio grado di esperienza, non riesco ancora a sentire come totalemente determinante...

Gommatura: qui casca l'asino.... I palmer mi attizzano parecchio e mi ci trovo bene, molto meglio che con il copertoncino. Però questi ultimi rimangono comunque più pratici, sopratutto quando ci si allontana da casa... Probabilmente opterei per questi ultimi.

Sella: comoda, comoda, comoda. Mai come in quest'ultimo periodo bramo una sella che sia il giusto compromesso tra l'andare a fare la spesa e fare 30-40 km. Purtroppo questo è uno degli unici aspetti che realmente ci si deve affidare al proprio culo e provare...

Assetti: fondamentalmente due 1) corsa/uscite: monterei portaborracce e piega già armata di manopole per i freni, nonchè questi ultimi. Entrambi e buonanotte al secchio, rapporto più duro ma non troppo: circa 75", mi piacerebbe inoltre provare i pedali a sgancio rapido; 2) per un utilizzo normale spogliata di tutto tornerebbe brakeless e con un bel riser intorno ai 40 cm, rapporto morbido intorno a 70", che trovo fenomenale in città.

Insomma, questo è il canovaccio che ultimamente mi frulla per la testa. La parte veramente difficile è metterle in atto: al momento in realtà non ho bisogno di una bici nuova, però mi piacerebbe pian piano cominciare a cercare i pezzi per quella definitiva. Il vero problema sta proprio qui: a quale telaista /marca affidarsi? Che gruppo scegliere, senza svenarsi? e così via per ogni singolo pezzo, fino all'ultima vite: se le cose si devono fare, le si fanno a modino (come direbbe Vic)

Qualche idea di massima già c'è, ma siamo ancora in alto mare :D

lunedì 8 giugno 2009

Global Gutz 2009

Sabato 20 giugno h. 13:00 - Milano/All over the world.

Leggetevi tutto con attenzione, poi ne riparliamo.

http://www.globalgutz.org/

sabato 10 gennaio 2009

Intrighi e loschi piani (dei mostri disumani)

Pofferbacco: cosa bollirà mai in pentola?!?!? OH MY GOLD!

lunedì 22 dicembre 2008

Калинка?

Калинка, калинка, калинка моя! В саду ягода малинка, малинка моя!

Ах, под сосною, под зеленою, Спать положите вы меня! Ай-люли, люли, ай-люли, Спать положите вы меня.

Калинка, калинка, калинка моя! В саду ягода малинка, малинка моя!

Ах, сосенушка ты зеленая, Не шуми же надо мной! Ай-люли, люли, ай-люли, Не шуми же надо мной!

Калинка, калинка, калинка моя! В саду ягода малинка, малинка моя!

Ах, красавица, душа-девица, Полюби же ты меня! Ай-люли, люли, ай-люли, Полюби же ты меня!

Калинка, калинка, калинка моя! В саду ягода малинка, малинка моя!