venerdì 27 febbraio 2009

Parafanghi: gioie e dolori...

Gauge con i parafanghi è una gran cosa. In realtà è tutto l'insieme ad entusiasmarmi per la comodità e lo scazzo d'uso. Però i parafanghi mi mettono proprio di buon umore, sopratutto quando c'è brutto tempo.

Ho riscontrato un problema però, e adesso devo pensarci un po' su come risolverlo: senza gabbiette finalmente utilizzo le scarpe non in funzione della bici. Quando piove utilizzo gli anfibi. L'ingombro è ben diverso dalle scarpe da tennis e il piede, non bloccato, tende a posizionarsi sui pedali in posizione più avanzata.

Qui parte il fattaccio: con scarpe più ingombranti tendo a urtare il parafango anteriore in curva, se non presto attenzione. Nonostante lo abbia serrato perde l'allineamento (anche perchè gli steli non è che siano tanto messi bene...).

Domani mi ci dedicherò con amore per ovviare a questo problema, cercando di rinforzare meglio la struttura.

Intanto ho ufficialmente messo mano su Jolie, che si appresta a compiere il cammino verso una nuova rinascita!

4 commenti:

Massimo ha detto...

Io ho risolto usando un parafamgo da MTB da montare sull'obliquo,è comodo perchè quando non ti serve lo puoi togliere in quanto è fissato con 2 elastici.

lord casco nero ha detto...

effettivamente la soluzione del parafango su telaio evita molti impicci, però non mi convince molto esteticamente.

però potrei anche provare a crarne uno a partire da un vecchio parafango in inox...

mumle mumble... (criceto che gira sulla rotella)

grazie per la dritta!

joanfran ha detto...

a questo punto puoi anche provare a fare uno totalmente nuovo partendo da un pezzo di metallo, per mia esperienza i vecchi parafanghi in metallo si rovinano molto facilmente e sono poco lavorabili..
così lo fai perfettamente integrato!

lord casco nero ha detto...

@joan:

il lavoro è slittato in quanto non urgente. sto anche riflettendo sull'opzione parafango integrato.

sembra una minchiata, invece ci sono un po' di cosette su cui pensarci su bene: innanzitutto l'attacco, come crearlo... magari facilmente amovibile, esteticamente decente ed economico. poi anche la linea di insieme che si integri bene. infine, da non sottovalutare, deve esere comunque qualcosa che non ti impicci rischiando pure di farti male...

pensapensapensapensapensa